sabato 17 aprile 2021
mercoledì 7 aprile 2021
Alitalia: divampa la lotta dei lavoratori!
Pubblichiamo le immagini della manifestazione tenutasi a Roma Fiumicino: una folla di migliaia di lavoratrici e lavoratori Alitalia sono scesi in strada al grido di #tuttiabordo: per una Alitalia unica, pubblica e senza licenziamenti!
CUBlog seguirà la lotta dei lavoratori Alitalia e amplificherà le loro rivendicazioni, dopo anni di vessazioni, licenziamenti e furti di salari e diritti, il loro grido di giustizia è il grido di tutta la classe lavoratrice oppressa da questo sistema criminale e barbaro!
FACCIAMO COME I LAVORATORI ALITALIA!
martedì 19 giugno 2018
Reparto ruote Alitalia. Picchi di produzione + carenza di organico = picco di sfruttamento
DIVISIONE MANUTENZIONE ALITALIA - REPARTO RUOTE
TRA SOTTORGANICO, PICCHI DI PRODUZIONE E MACCHINARI OBSOLETI:
ALLA RICERCA DELL’HIGHLANDER!!
Sono anni ormai, dalla privatizzazione di Alitalia, che anno dopo anno
vanno peggiorando le condizioni di lavoro all’interno del Reparto Ruote e
se a breve non verranno prese delle minime precauzioni, ci troveremo ad
affrontare la peggiore gestione della summer season da parte della
dirigenza az; sarebbe veramente un primato (negativo) riuscire a fare
peggio delle precedenti fallimentari gestioni Cai ed Etihad!!!
Sono anni che denunciamo il pesante sottorganico che assilla il settore
che dal 2009 non vede nessun tipo di turnover e nessun incremento di
personale, anzi le “2 privatizzazioni” ne hanno determinato una
riduzione, generando negl’anni una vera e propria situazione di
sfruttamento dei lavoratori : ad oggi sono molti i colleghi a cui, per
problemi fisici annessi alla tipologia di lavoro, sono state riconosciute
delle temporali limitazioni. Tutto ciò sta generando un sovraccarico di
lavoro per i pochi lavoratori rimasti, per ora, “abili” e un conseguente
crollo della produttività, mettendo seriamente a rischio la produzione e
l’operatività nel periodo più delicato dell’anno.
Mancanza di investimenti e valutazioni totalmente errate sono alla base
della crisi gestionale che sta colpendo il reparto ruote, sono mesi che
sono inascoltate le grida d’allarme dei lavoratori e dei responsabili di
reparto, mai come negli ultimi 12 mesi ci siamo trovati a gestire delle
scelte miopi che stanno portando al collasso i lavoratori e la produzione,
vedi l’utilizzo di cigs e il trasferimento di colleghi in altri reparti per lunghi
periodi. Tutto ciò non ha portato nessun risparmio nelle tasche
dell’azienda ma solo problematiche gestionali con il conseguente
aumento dei costi.
Serve da subito un cambio di passo per sopperire alla crisi di organico del
reparto, con un intervento duraturo e strutturale condiviso con i
lavoratori, in mancanza del quale saremo costretti ad intraprendere tutte
le iniziative sindacali necessarie a difesa della loro salute ed occupazione.
18.06.18 CUB TRASPORTI – AIRCREW COMMITTEE
martedì 12 dicembre 2017
lunedì 30 ottobre 2017
sabato 28 ottobre 2017
domenica 15 ottobre 2017
LE DICHIARAZIONI VERGOGNOSE E INACCETTABILI DI CALENDA - Comunicato stampa di Cub Trasporti e AirCrewCommitee
-- LE DICHIARAZIONI VERGOGNOSE E INACCETTABILI DI CALENDA --
Cub trasporti ed AirCrewCommittee: RiLANCEREMO LE MOBILITAZIONI.
Oggi il Ministro Calenda ha fatto delle dichiarazioni irresponsabili sulla vicenda Alitalia, durante l'intervista che gli ha fatto la giornalista Annunziata su Rai 3.
Dalle dichiarazioni del Ministro emerge in modo inequivocabile il suo livore contro i lavoratori che hanno respinto il Piano di tagli ed esuberi con un determinato NO al Referendum AZ in primavera.
UNA RABBIA INCONTENIBILE E PERICOLOSA
Calenda ha la "bava alla bocca" e non riesce a nascondere la rabbia per aver subito un sonoro "schiaffo" dai lavoratori che, oltre ad ignorare il suo appello ad avallare ulteriori sacrifici e licenziamenti, non si sono lasciati convincere neppure da Gentiloni, Delrio e Poletti. La categoria è stata saturata di promesse sul rilancio della ex-Compagnia di Bandiera italiana, mai concretizzate e sempre rivelatesi false e cariche di gravissime ripercussioni per i lavoratori.
In realtà Calenda, indipendentemente da quanto dice, ha già nazionalizzato Alitalia ma senza preparare un Piano di rilancio: con 900 mln di euro puo' costruire un piano di riassetto, invece di continuare a blatelare e a ipotecare il futuro dei lavoratori e della nostra compagnia, forte di come il trasporto aereo continui a crescere da anni.
Il Ministro non si dà pace che i lavoratori abbiano capito il bluff preparato ad aprile 2017 dalle istituzioni, sostenuto da cgilcisluilugl (...salvo poi la Camusso abbia preso atto del parere della categoria e successivamente dichiarato che i lavoratori avevano avuto ragione a votare NO).
CALENDA VUOLE COLPIRE I LAVORATORI AZ PER "EDUCARE" TUTTI GLI ALTRI
Calenda, in realtà, come ha fatto con i lavoratori Almaviva di Roma, vuole punire la categoria per aver rifiutato le sue menzogne.
Addirittura la conduttrice Annunziata ,durante l'intervista, ha sottolineato come Calenda avesse il "dente avvelenato".
DEVE PARTIRE UNA MOBILITAZIONE SENZA SOSTA
È necessario rispondere con determinazione e forza a tali irresponsabili attacchi.
La Cub Trasporti ed AirCrewCommittee, oltre al 27 ottobre p.v., hanno già programmato un altro sciopero per il 1.12.2017: la vertenza Alitalia deve diventare incessante, non deve e non può fermarsi.
Probabilmente Calenda&Soci nelle prossime settimane tenteranno il colpaccio per arrivare alle elezioni con la vertenza Alitalia risolta. Da quanto trapela il Governo sta favorendo il ritorno di Etihad alla cloche di Alitalia, ovvero il "cavaliere emiratino" di renziana memoria che ha causato il fallimento più rapido della storia dell'aviazione civile, portando alla liquidazione la ex-Compagnia di Bandiera in soli 27 mesi, dal suo arrivo il 1.1.2015.
CALENDA PALADINO DEGLI INTERESSI DEI CONTRIBUENTI? LA FACCIA FINITA DI RACCONTARE MENZOGNE: "IL RE È NUDO!"
Calenda attacca i lavoratori AZ che, secondo lui, pretendono di scaricare i sacrifici sui contribuenti: come se 10.000 licenziamenti del 2008 non fossero esistiti in Alitalia e altri 2200 nel 2014 non si siano mai verificati, oltre ad una precarietà dilagante e tagli salariali e normativi pesantissimi.
Come se i Commissari AZ non avessero inferto già un taglio di 1800 dipendenti, in attesa di capire cosa succederà per Alitalia, mentre continuano ad assumere lavoratori precari e ad utilizzare in modo irresponsabile ed illecito la cigs e i riposi tra gli AA/VV, palesando che non esistono esuberi.
I LAVORATORI AZ NON HANNO SPERPERATO IL DENARO PUBBLICO: LO HANNO DILAPIDATO GLI "AMICI DEGLI AMICI" CHE CALENDA BEN CONOSCE
Come se i denari sperperati da Alitalia pubblica e acor di più quelli "aspirati" dalla Cai,
e poi da Alitalia Sai, se li fossero spartiti i lavoratori: un Ministro da archiviare al più presto, che finge di non conoscere gli errori strategici dei "salvatori" emiratini che, solo per fare un esempio, hanno liquidato l'informatica AZ (...un settore dove non si è voluto fare chiarezza neppure sugli appalti illegittimi e di "comodo" emersi recentemente!), quintuplicando le spese di esercizio della compagnia.
GLI EXTRA-COSTI SULLE MANUTENZIONI, SUL LEASING DEGLI AEROMOBILI E SUL CARBURANTE
Calenda finge di non sapere che le responsabilità del fallimento sono da rintracciare negli extra costi dei contratti per il carburante, delle manutenzioni e del leasing degli aeromobili: tutti capitoli di spesa di cui non è dato sapere cosa si sia fatto veramente e perché anche i Commissari AZ non intervengano con urgenza, rimandando qualsiasi scelta al futuro compratore.
Per non parlare della svendita degli slots Az ad Etihad sull'aeroporto di Londra.
LA VERTENZA ALITALIA ENTRA NEL VIVO: FERMIAMOLI!
La vicenda Alitalia entra nel vivo e, se quelle annunciate da Calenda sono le premesse, e' urgente rilanciare la mobilitazione.
Intanto però il Ministro Calenda smetta di continuare a pompare denaro pubblico nelle casse delle aziende "amiche" che non hanno mai investito 1 euro dei loro profitti e hanno seminato precarieta' e bassi salari. Smetta di convogliare nelle casse delle banche che hanno speculato sulle spalle dei contribuenti.
Calenda utilizzi le ricchezze pubbliche per gli interessi collettivi e dei cittadini.
Calenda si ricordi che è un rappresentante istituzionale e che in questo modo non fa gli interessi degli italiani, come non li hanno fatti i Governi che hanno favorito la crescita delle low-cost a cui da decenni vanno complessivamente oltre 200 mln di euro l'anno di denaro pubblico.
Questi sono aiuti pubblici elargiti senza alcun ritorno per la collettività, che ha invece subito la cancellazione di tratte e voli per 300 mila passeggeri italiani con il tonfo di Ryanair.
Calenda faccia un atto di sincerità e sveli ai cittadini la sua vera missione e la sua vera natura: il responsabile del Mise ha ben altri interessi rispetto a quello del futuro del nostro Paese. Forse per Calenda sono più importanti gli interessi degli speculatori e delle lobby finanziarie europee e non solo?
CALENDA TOLGA IL DISTURBO: SE NON ALTRO COME ATTO DOVUTO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI, VISTO CHE FA PARTE DI UN GOVERNO CHE GLI ITALIANI NON HANNO MAI VOTATO.
La Cub Traporti e AirCrewCommittee confermano lo sciopero generale del 27.10.2017 e quello del 1.12.2017 per i lavoratori Alitalia, dichiarando fin da ora che la categoria deve restare in campo partecipando anche alle iniziative indette da altre OO.SS. in altre date.
Roma 15.10.2017 CUB TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE
(cell. 393103997)
giovedì 21 settembre 2017
venerdì 9 giugno 2017
giovedì 25 maggio 2017
giovedì 18 maggio 2017
martedì 16 maggio 2017
domenica 14 maggio 2017
venerdì 12 maggio 2017
domenica 7 maggio 2017
venerdì 5 maggio 2017
sabato 29 aprile 2017
martedì 25 aprile 2017
Alitalia: Una valanga di NO ha sepolto la concertazione!
Le lavoratrici e i lavoratori Alitalia, dopo anni di prese in giro, hanno detto basta a un sistema di sfruttamento per il profitto padronale avvallato da istituzioni e sindacati confederali.
Il nostro plauso va a tutti i lavoratori che hanno dato esempio di coraggio, determinazione e dignità.





















