mercoledì 26 aprile 2017

No alla strumentalizzazione borghese delle proteste antifasciste in occasione del 25 Aprile - Comunicato della Cub Sur Modena

ANTIFASCISTI: LA VERA BUONA SCUOLA SIETE VOI!

La Cub Scuola di Modena esprime la propria solidarietà agli insegnanti e agli studenti che il 24 aprile hanno dato vita ad una iniziativa antifascista davanti agli istituti scolastici carpigiani. In un momento storico in cui l’ideologia razzista e nazionalista si sta pericolosamente diffondendo in molti ambiti della società (scuole incluse) pensiamo si tratti di una iniziativa importante: per questo la sosteniamo in pieno.
L’esposizione di striscioni antifascisti e la diffusione di un volantino che spiega cosa ha rappresentato il fascismo nella storia del nostro Paese non può che essere apprezzata da tutti coloro che pensano che il 25 aprile sia una giornata importante, da non dimenticare.
Purtroppo, come spesso capita, qualcuno ha voluto concentrare l’attenzione sull’inessenziale. Anziché preoccuparsi della diffusione di gruppi fascisti nelle scuole, qualcuno ha voluto screditare  l’iniziativa antifascista mistificando il significato di uno striscione (appeso davanti al Vallauri) che criticava la presenza dei carabinieri nei quartieri. Addirittura, alcuni giornalisti sciacalli hanno cercato di accostare l’iniziativa antifascista del 24 aprile agli atti vandalici del Meucci!!!
Come hanno precisato i promotori dell’iniziativa, criticare la presenza dei carabinieri significa criticare l’utilizzo di politiche repressive per risolvere problemi di ordine sociale (basta pensare alla cosiddetta "Operazione strade sicure", un vero e proprio tentativo di militarizzazione delle città, con l'obiettivo di porre sempre più sotto controllo l'esistenza dei cittadini). Politiche repressive che conoscono bene anche le lavoratrici e i lavoratori in lotta, che spesso subiscono manganellate e arresti durante le azioni di sciopero e di protesta.
A tutti coloro che si sono scandalizzati per lo striscione sui carabinieri vogliamo consigliare di preoccuparsi di altre cose, ad esempio della diffusione di gruppi fascisti nelle scuole, o del fatto che molti studenti non sanno nemmeno il significato del 25 aprile! Le politiche di privatizzazione e aziendalizzazione della scuola rischiano di occultare ulteriormente la Memoria antifascista. Proprio in queste settimane sono stati approvati i decreti attuativi della cosiddetta “Buona scuola”, una legge vergognosa che smantella la scuola pubblica trasformando le scuole in aziende o in succursali delle aziende (vedi le nuove modalità dell’alternanza scuola-lavoro). Tutto questo sta avvenendo con la complicità delle direzioni dei sindacati burocratici, che hanno abbandonato la protesta per sedersi al tavolo del governo.

La Cub Scuola di Modena invita i lavoratori e le lavoratrici della scuola a non abbassare la guardia e a prendere esempio dai lavoratori e dalle lavoratrici di Alitalia, che con il loro NO hanno bocciato gli accordi truffaldini tra governo, aziende, banchieri e sindacati venduti! 

PIENO APPOGGIO ALLE INIZIATIVE ANTIFASCISTE NELLE SCUOLE!

C.U.B Sur Modena

martedì 25 aprile 2017

Alitalia: Una valanga di NO ha sepolto la concertazione!

Di una cosa siamo certi: questo referendum lascerà un segno indelebile nella storia sindacale italiana. 
Le lavoratrici e i lavoratori Alitalia, dopo anni di prese in giro, hanno detto basta a un sistema di sfruttamento per il profitto padronale avvallato da istituzioni e sindacati confederali.
Il nostro plauso va a tutti i lavoratori che hanno dato esempio di coraggio, determinazione e dignità.

LA LOTTA CONTINUA!



Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato degli operai Granarolo di Usmate-Velate

COMUNICATO APPALTI GRANAROLO

Con il presente comunicato annunciamo la nostra uscita dall’SGB (Sindacato Generale di Base) e la conseguente adesione al SOL COBAS (Sindacato Operai in Lotta Cobas).
Ormai da tempo ci troviamo in profondo disaccordo con la linea e la pratica sindacale della dirigenza dell’SGB, la quale, al di là dei propositi e delle belle parole, si è rivelata essere una piccola burocrazia. Siamo convinti che un sindacato di classe debba tutelare e promuovere ogni realtà territoriale che esprima il genuino desiderio di lottare contro il padronato. Così non è avvenuto nel sindacato in cui noi abbiamo militato.
In più episodi, infatti, SGB si è mostrata più attenta a gestire in maniera centralista l’esistente, dando una solidarietà fredda a molti tentativi di costruire sul territorio un sindacato deciso e combattivo. Altre volte, addirittura, in maniera ambigua e ricattatoria ha rifiutato di sostenere praticamente e idealmente l’attività da noi svolta. Questo atteggiamento distratto e riottoso ha pesato soprattutto su una realtà di lavoratori per lo più provenienti dall’estero ed impiegati nel difficile ambito delle cooperative. Inoltre la scarsa attenzione all’andamento delle lotte territoriali ha provocato un clima di spaesamento ed incomprensione, generando così lo spazio in cui il padronato ha potuto mostrare la sua forza repressiva.
Con il senno di poi possiamo tranquillamente affermare che l’operazione di scissione dall’USB per dar vita all’SGB, operazione che rivendichiamo e riteniamo legittima, in quanto con entusiasmo e dedizione ci siamo prodigati a collaborare, si è rivelata un’operazione di facciata e non all’altezza dell’impegno che la lotta di classe necessita in questa fase. La micro burocrazia dell’SGB, in definitiva, si è mostrata molto più attenta a costruirsi verticalmente piuttosto che ascoltare e promuovere l’azione orizzontale.
Inoltre, con l’intento di facilitare il patto federativo con la CUB, l’SGB ha deciso di penalizzare la federazione di Lecco, a cui noi facciamo riferimento, la quale si è da sempre rivelata essere una delle più radicali e combattive. Questo è l’ennesimo esempio, forse uno dei più significativi, del desiderio di non coinvolgere i singoli militanti impegnati sul territorio nella costruzione di quel sindacato.
Queste in sintesi le motivazioni per cui noi oggi decidiamo di abbandonare un sindacato, che al di là della sua nozione “di base” ha dimostrato di muoversi come una piccola burocrazia, poco attenta all’evoluzioni delle lotte e più concentrata in piccoli interessi di bottega, sia all’interno del medesimo sindacato che in altri. 

Gli operai e le ex RSA di SGB Granarolo di Usmate-Velate


DATA 22/04/2017

venerdì 21 aprile 2017

Tortona: la Flaica Cub incontra le lavoratrici e i lavoratori Esselunga

Cub Trasporti: Riceviamo, pubblichiamo e condividiamo questa lettera

SULLA SEDE DI GALLARATE E SULLE PROSPETTIVE DELLA CUB TRASPORTI

La vicenda della sede Cub di Gallarate che ha screziato la disamina di questi giorni è emblematica dell'alterco in atto in Cub
Trasporti.
Già in fase congressuale avevamo assistito al tentativo di sopraelevare l'importanza delle strutture Cub territoriali rispetto a quelle
settoriali.
Infatti lo scontro avvenuto nel congresso Cub Trasporti nasce innegabilmente dalla azione di forza della Cub di Varese, con cui si
sostituiva la lista di delegati della Cub Trasporti di Varese con una altra lista fatta dalla struttura Cub Varese intersettoriale
(chiaramente a misura di controllo della maggioranza congressuale); per tale motivo non ci sono state per noi a dicembre le
condizioni per un comune congresso Cub Trasporti.
Oggi esiste una Cub Trasporti che rappresenta i settori del Trasporto Aereo, del Trasporto Ferroviario e di una parte del settore
Autoferro (Genova, Lucca..) che ha indicato il sottoscritto come segretario nazionale ed una seconda Cub Trasporti che
rappresenta una altra parte del settore autoferro (in particolare ATM Milano e gli appalti napoletani di ANM), che vede come
segretario Claudio Signore (che ha già svolto tale ruolo già negli ultimi 6 anni); paradossalmente Cub Nazionale riconosce la
seconda struttura come ufficiale, benché solo la nostra sia invece l'unica rappresentativa di tutti i comparti del settore trasporti.
In questa ottica va inquadrata la vicenda della sede Cub di Gallarate, la cui serratura è stata cambiata per consegnarne la chiave ed
il libero accesso a solo pochi fedelissimi, escludendo i ribelli della Cub Trasporti di Varese (che è tutta comparto aereo)
nonostante siano essi la parte sindacale che porta alla Cub di Varese i maggiori introiti economici, per diversi migliaia di euro al
mese; parallelamente sono stati bloccati a Renzo Canavesi gli accessi alla sua posta elettronica e alla gestione del sito internet Cub
Malpensa.
Condanniamo questi comportamenti grossolani già stigmatizzati tante volte quando accaduti in altre sigle sindacali ed esprimiamo
massima solidarietà e sostegno ai compagni della Cub Trasporti di Varese.
Sottolineiamo che la CUB nasce come un insieme di sindacati di settore che ha sempre trovato nelle autonomie operative la sua
forza innovativa, essenziale impostazione “di Base” perché lavoratori e militanti siano protagonisti e artefici della linea sindacale.
Al di la della vicenda specifica e al necessario spostamento della attività della Cub Trasporti di Varese presso altre sedi Cub (in
particolare presso la sede Cub di Legnano in via C.Colombo 17) è evidente come la gestione efferata dello scontro dialettico,
danneggi pesantemente l'azione del nostro sindacato e le sue possibilità di crescita e sviluppo.
Per questo riteniamo urgente aprire una discussione franca e risolutiva della controversia interna alla Cub Trasporti, che superi lo
stallo attuale rilanciando l'azione sindacale unitaria e compatta.
Diamo a tal fine immediata disponibilità al confronto che chiediamo a tutta la Cub di sollecitare e sostenere.
Chiaramente il punto di partenza di tale discussione deve essere l'onestà intellettuale, pertanto secondo noi:
1) Il ruolo di segretario nazionale deve essere rappresentativo di tutto il settore trasporti, svolto a rotazione fra i vari
comparti, partendo da quello che dimostra la maggiore capacità (e necessità) di mobilitazione, che in questo momento è
indubbiamente il trasporto aereo.
2) La segreteria Cub Trasporti deve essere rappresentativa di tutti i comparti trasporti in egual misura, indipendentemente
dal loro peso specifico, ciò per dare stessa dignità a tutti i lavoratori, alle loro lotte e alla possibilità di sostegno e
sviluppo delle stesse.
Se si ha il coraggio di affrontare questa discussione senza calcoli e manovre strumentali, la soluzione può essere a portata di
mano, altrimenti la divisione definitiva è un rischio concreto, con grossi danni per tutto il progetto CUB e per aspettative e
necessità dei lavoratori.
Siamo anche favorevoli a tenere riunioni aperte a tutti gli attivisti dei vari sindacati Cub, fermo restando che le decisioni in merito
alla Cub Trasporti spettano ai lavoratori dei comparti trasporti, che conoscono dall'interno necessità ed opportunità organizzative e
strategiche.

Antonio Amoroso
SEGRETARIO CUB TRASPORTI (Rappresentativo della maggioranza degli iscritti e dei militanti Cub Trasporti)