domenica 28 dicembre 2014

Io speriamo che me la cavo... I miei auguri di un buon 2015

di Diego Bossi

Ed eccoci qua, alla fine di questo 2014, che ci ha visto protagonisti di tante lotte insieme, di vittorie come di sconfitte.
Quest'anno che ci lasciamo alle spalle è stato importante, sia sindacalmente, sia sotto l'aspetto umano e sociale.
Noi lavoratori del Coordinamento Cub Pirelli abbiamo stretto un bellissimo sodalizio con i lavoratori della Electrolux, che ci hanno dato l'opportunità di andare con loro a Roma a manifestare, dove abbiamo potuto assistere alla vergognosa esclusione della Cub da parte del Ministero dello sviluppo economico. Da quell'esperienza ci siamo ingranditi costituendo il Coordinamento Milano nord-ovest, che annovera lavoratori di Edmond Pharma, Roche, Famar e Archema, oltre che Pirelli ed Electrolux.
Quest'anno è stato anche un anno di vertenze importanti, su tutte ricordiamo Marco Valdez, autista sotto padroncino in appalto alla potente Sifte Berti, dove il nostro contributo è stato decisivo per arrivare a una conciliazione ragionevole; i fratelli Todaro, dipendenti della trafileria Gilardi di Sesto San Giovanni che con coraggio e dignità hanno lottato per i loro diritti contro padroni dispotici e colleghi vili, sacrificando il loro posto di lavoro; Raffaele Trizio, assistente sociale all'ospedale San Paolo, che per combattere contro il suo ingiusto licenziamento ha fatto un lungo sciopero della fame, dove la nostra solidarietà non è mancata fino al raggiungimento di una sentenza di reintegro.
Ricordiamo inoltre la nostra splendida collaborazione con il comitato IO HO L'ENDOMETRIOSI e con la Cub di Brescia, dove assieme abbiamo fatto un volantinaggio informativo nel centro bresciano per sensibilizzare la gente su questa brutta malattia che colpisce tre milioni di donne in Italia, causando loro invalidità, infertilità e gravi problemi psicologici, sociali e lavorativi.
Voglio poi personalmente ringraziare Giovanni Cippo, il volto e la voce della Cub, per me. Da quando l'ho incontrato mi sono ritrovato in tribunali a seguire vertenze, in uffici di grandi capi e sindaci, fuori da fabbriche a fare presidi, a volantinare e attaccare manifesti di notte... insomma: con Giovanni non ci si annoia.
Un pensiero amichevole va infine ai compagni di NO AUSTERITY che ci hanno accompagnato in tante lotte.
Qualche giorno prima di Natale mi sono ritrovato a tornare da Roma a bordo di un Freccia Rossa, che ha totalizzato la bellezza di 134 minuti di ritardo rispetto all'orario di arrivo previsto a Milano: un guasto tecnico, hanno annunciato agli altoparlanti. Mentre ero fermo in questo serpente d'acciaio nel mezzo della campagna emiliana, controllavo sul sito dell'ansa se ci fosse qualche trafiletto sul convoglio bloccato. Niente. Allora per passare il tempo ho provato ad immaginare che la notizia avesse rilievo nazionale e che il mondo politico la commentasse...

FRECCIA ROSSA IN PANNE PER DUE ORE

Dura la reazione di Forza Italia: "Non ci stupisce che un treno dal nome comunista si sia rotto. Recuperiamo subito la scatola NERA, prima che le toghe ROSSE insabbino tutto".

La Lega nord, fa sapere in un comunicato stampa, lotterà da subito contro l'utilizzo di personale extra-comunitario e dell'Italia meridionale nelle squadre di manutenzione dei convogli.

Non si fa attendere il comunicato dei Radicali che propongono subito un'amnistia per assumere gli ex detenuti negli organici di Trenitalia.

Il PD fa sapere che ha programmato una riunione straordinaria d'urgenza dove le 184 correnti interne potranno lavorare per una posizione comune sull'evento in questione. I dalemiani non sono d'accordo con i prodiani ma simpatizzano con i bersaniani che a loro volta hanno rotto con gli ex rutelliani amici di Cuperlo ma non tanto amici di Civati che però ogni tanto escono a bere con la Bindi a patto che venga anche Franceschini in compagnia di almeno tre renziani ma senza la Boschi altri menti non viene la Madia.

Reazione dura dei 5 stelle: Carrozze in streaming e primarie on-line per i capi stazione e macchinisti.

Da Fratelli d'Italia puntualizzano: Quando c'era il Duce i treni arrivavano in orario (specialmente quelli per Auschwitz e Mauthausen, aggiungo io).


Beh... scherzi a parte, ho pensato che questa nostra Italia sia un po' come il Freccia Rossa: Potenzialmente in grado di correre a 300 all'ora, ma che va a rilento, se non ferma, e alla fine in qualche modo, non si sa quando, arriverà. Troppo tardi per prendere le coincidenze, bisognerà arrangiarsi. Ce la caveremo? Speriamo di si!

A voi tutti auguro un 2015 di lotta, partecipazione e di conquiste!
Vi abbraccio e vi dedico questo video tratto dal finale del film "IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO", dove le parole di un bambino napoletano rappresentano tutti noi magistralmente, offrendoci la consapevolezza di essere sgarruppati, ma dandoci la speranza di riuscire a realizzare i nostri obbiettivi!


BUON 2015 A TUTTI!


2 commenti:

Giovanni Cip ha detto...

Grazie a te diego,e del tuo grande cuore che ti apre al mondo.le lotte proseguiranno,poiche le INGIUSTIZIE PROSEGUONO.spero di essere sempre al tuo/vostro fianco senza paura e sapendo di essere dalla parte giusta dalla parte degli oppressi,dei maltrattati,di chi continua a subire egoismie la stupidita padronale.Buon anno a tutti,con il cuore e con la ragione

Deanna Benazzi ha detto...

Buonissimo 2015 a tutti Voi!!! Non molliamo mai!