mercoledì 25 febbraio 2015

Presidio davanti all'ospedale San Carlo di Milano

UNA SITUAZIONE INACCETTABILE PER I NOSTRI BAMBINI !
Avete mai visto il reparto pediatrico del San Carlo al 2° piano dell’ospedale? Bene, andatelo a vedere e non spaventatevi (ma indignatevi): derivazioni elettriche scoperchiate “ad altezza di bambino che gioca”, correnti gelide che penetrano da infissi e finestre rotte, infiltrazioni d’acqua sulle pareti scrostate e sulle prese elettriche, bagni e docce insufficienti e comunque disastrati.
E altrettanto pieno di rischi e disagi è il pronto soccorso pediatrico nella palazzina del DEA.
Eppure già anni fa il dirigente del reparto, dott. Alberto Podestà, giustamente diceva: “E’ necessario prendersi cura del bambino… l’ambiente ospedaliero deve essere all’altezza, nel rispetto dei diritti, tenendo conto dei bisogni affettivi, emotivi, culturali”.   Ma la Direzione strategica del San Carlo lo sa?

DA QUANTO DURA QUESTA SITUAZIONE?
Già dal luglio 2009 si era decisa la costruzione di un nuovo reparto pediatrico al 2° piano del settore A. Camere singole o doppie con bagno, spazi per i famigliari e per i giochi, un reparto per l’isolamento, ecc. Inizio previsto per il gennaio 2010 e apertura entro 6 mesi. Previsti 3 miliardi di spesa ma con la solita gara al ribasso: la ditta costruttrice accettava un ribasso del 34%. Quali garanzie si potevano avere? E infatti, ritardi vari, errori di progettazione che non tenevano conto della dislocazione delle linee dei gas medicali che dovettero essere spostate, necessità di bonifica dall’amianto ecc. hanno portato a ingenti aumenti di spesa e neppure la donazione di 132.000 euro per comperare i mobili è riuscita a far concludere i lavori.
Dopo 1860 giorni, cioè dopo oltre 5 anni, il reparto è ancora chiuso e i bimbi restano nelle condizioni che abbiamo descritto!

OCCORRE APRIRE IMMEDIATAMENTE IL NUOVO REPARTO
Ma nessuno sa se questo sarà possibile a breve. E comunque non lo sarà se non ci sarà una forte iniziativa dei genitori degli ospiti, delle istituzioni e della popolazione del quartiere.

PURTROPPO TUTTO IL SAN CARLO E’ IN PROGRESSIVO DISAGIO
I lavori che vengono qua e là effettuati sono spesso di pura conservazione, o imposti dai pompieri perché necessari a ovviare pericoli incombenti. E le prospettive sono più che mai inquietanti. Si parla della ristrutturazione di sei piani dell’edificio con l’abbandono (ai topi!?) dei tre superiori, della riduzione a solo 400 del numero dei letti (dai 1200 originari), della avvenuta chiusura degli ambulatori di otorino e di audiometria, della perdita almeno parziale dell’autonomia in quanto il San Carlo diventerebbe dipendenza del San Paolo, ecc.

LA SANITA' PUBBLICA  E’ ORMAI UN LUSSO PERMESSO A POCHI?
In Lombardia come altrove: dobbiamo ricordare il continuo taglio delle dotazioni, la chiusura di reparti in molti ospedali, i tagli ai servizi sul territorio (ai Sert, per esempio), alle strutture dei Pronto Soccorso ormai al collasso, alle piante organiche del personale non rispettate, la soppressione del  “Soccorso Rosa” : è proprio di questi giorni la notizia che al San Carlo si vuole chiudere il  Servizio che si occupa delle donne vittime di maltrattamenti e violenze ecc.
Per avviare a soluzione la drammatica situazione della pediatria al San Carlo, per gli altri temi della Sanità è indispensabile la partecipazione dei cittadini: occorre denunciare lo stato delle cose e imporre il superamento dell’incapacità della Direzione, della rapacità di molti interessati, delle pericolose intenzioni della Regione Lombardia.


Per tutto questo vi invitiamo al presidio che si terrà

DOMENICA 1° MARZO, DALLE ORE 10.OO ALLE 12
DAVANTI ALL’INGRESSO DELL’OSPEDALE SAN CARLO

Coordinamento lavoratori utenti della sanità

coordinamentosanita@googlegroups.com

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