giovedì 14 maggio 2015

I fatti del primo maggio a Milano: Il documento unitario di CUB e USB



4 commenti:

Diego Bossi ha detto...

Condivido questo documento nel merito, anche io credo che la violenza abbia oscurato le ragioni della protesta. Tuttavia credo che alcuni errori strategici vadano discussi verbalmente al nostro interno, ritengo quindi che formalizzare questa posizione e pubblicarla sia, quantomeno, inopportuno.

Matteo Moroni ha detto...

credo che questo documento sarebbe dovuto uscire subito dopo il primo maggio ne capisco pero' i " tempi tecnici"e ovviamente lo appoggio NOI NON SIAMO VIOLENTI. giusto condannare i fatti del primo Maggio ma pensate un attimo con che VIOLENZA ci obbligano a lavorare fino a 70 anni , con che VIOLENZA ci fanno credere che la colpa di tutto sono i migranti , con che VIOLENZA RUBANO E SI INTASCANO SOLDI PUBBLICI , con che VIOLENZA cercano di cancellare tutti i nostri diritti ( STATUTO DEI LAVORATORI)....di tutto questo I GIORNALI E LA TV non ne parla ma appena succede una cosa cosi grave come a Milano tutti a dare addosso anche a chi manifesta il suo dissenso in maniera civile...QUESTA E' L' ITALIA aimè....

Diego Bossi ha detto...

Appunto, prendiamo pubblicamente le distanze da mafiosi e corrotti, cementificatori e tangentari.
Non dimentichiamo che EXPO ci ha regalato il più infame degli ossimori: LAVORO VOLONTARIO.

fabrizio ha detto...

Penso che alla fine era necessario prendere le distanze da coloro che hanno deciso di utilizzare modalità differenti rispetto a quelle che erano state concordate nel movimento no expo. Non lanciamo chissà quali accuse, non denunciamo nessuno.