sabato 12 settembre 2015

Scioperano i lavoratori della coop dei rifugiati

Protesta del sindacato Cub Assistenza contro Terra del Fuoco e Babel: stipendi in ritardo.


Lunedì, per la prima volta, le lavoratrici e i lavoratori di una cooperativa impegnata nell’assistenza ai profughi sciopereranno «per rivendicare la correttezza del trattamento sia per chi lavora che per i richiedenti asilo che dovrebbero beneficiare del loro lavoro». Si tratta dei dipendenti dell’associazione Terra del Fuoco e della cooperativa Babel che, mesi fa, è nata al suo interno con la mission profughi. E poiché l'associazione - tra i suoi fondatori c’è il capogruppo di Sel in Consiglio comunale, Michele Curto - tuttora ha sede presso il Gruppo Abele, i lavoratori (una trentina) con le bandiere del sindacato di base Cub Sanità Assistenza si troveranno in presidio davanti alla sede del Gruppo, in corso Trapani.

«È costante - spiega Gabriele Pigozzi, rappresentante aziendale - che coop e associazione ritardino per mesi gli stipendi e persino i rimborsi delle spese vive anticipate dai lavoratori per poter svolgere l’attività. Una situazione frustrante». Ma non solo di denaro si tratta. «È carente la pianificazione degli interventi. Molte persone che abbiamo accolto quest’anno - dice Pigozzi - dovranno uscire senza aver fruito di programmi di inserimento, di integrazione con borse lavoro».

Per Roberto Forte, presidente di Babel, «i problemi derivano dal fatto che la cooperativa è una start up che ha iniziato a lavorare in maggio, non ha accesso al credito, conta solo su un appalto pubblico e patisce i ritardi con cui la prefettura paga. Oggi la situazione è questa: la busta paga di luglio, emessa al 15 agosto, è stata pagata al 50%. Ma tutti i dipendenti sono assunti a tempo indeterminato e siamo certi che la situazione a breve si regolarizzerà». 


Articolo da “LA STAMPA” di MARIA TERESA MARTINENGO


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