mercoledì 28 ottobre 2015

CONTRO L' ATTACCO DI GOVERNO E PADRONI: UNIFICARE LE LOTTE!!!

I lavoratori della Logistica e Autotrasporto del Si Cobas-ADL Cobas hanno indetto due giornate di sciopero per il 29-30 ottobre per conquistare il loro Contratto Nazionale di Lavoro, contro l'aziendalizzazione dello stesso voluta da Confindustria, d'accordo col governo Renzi. Togliere il Contratto Nazionale per sostituirlo con salario legato alla produttività aziendale vorrebbe dire infatti dividere i lavoratori da azienda ad azienda, escludendo tra l'altro quella maggioranza di essi che lavorano nelle piccole imprese. La Piattaforma, approvata dai lavoratori in assemblea, prevede aumenti del 5% del salario, riduzione d'orario a 37,5 settimanali a parità di salario, la generalizzazione dell' indennità mensa ed altri miglioramenti normativi, in una categoria schiavizzata da padroni, ditte appaltatrici, caporalato, collusioni di ogni sorta. Con tale iniziativa SI Cobas-ADL Cobas dichiarano inoltre esplicitamente l' opposizione al Jobs Act del governo, alla truffa dell' “Accordo di Rappresentanza”, ad ogni tentativo di limitare il diritto di sciopero.

Le due giornate di lotta sono particolarmente significative perché cadono in un momento in cui, nonostante la scadenza di molti contratti pubblici e privati, i sindacati di regime (CGIL-CISL-UIL) ben si guardano da prendere decise iniziative in merito. Anzi firmano in sordina Contratti-capestro come quello dei chimici... Significativo è anche il fatto che, nonostante il noto atteggiamento delle Centrali Sindacali, lo sciopero abbia avuto il sostegno dei Ferrovieri CUB Trasporti e CAT, a loro volta in agitazione nei giorni 23-24-25, e per questo precettati dal governo!
Dal Molise e dalla Basilicata inoltre sono arrivati attestati di solidarietà da parte dell' opposizione interna alla  CGIL “Il Sindacato è un' Altra Cosa”.

A loro volta i lavoratori della Logistica e Autotrasporti intendono esprimere concretamente la loro vicinanza e la loro piena solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori della ITALCEMENTI, sottoposti ad una “riorganizzazione” aziendale che vede la richiesta di ben 1.018 cassintegrati “straordinari” su un' organico di 2.700 dipendenti del Gruppo in Italia. In nome della “crisi del cemento” si sta aprendo uno smantellamento degli organici “ con arrostimento a fuoco lento” (si parla di CIGS per i dipendenti bergamaschi fino a settembre 2017...) che ricorda AHIME' la vicenda della INDESIT di Brembate Sopra. Con i Sindacati di Regime a fare finte mobilitazioni, a trattare subito Ammortizzatori Sociali (che proprio il Jobs Act tra l'altro demolisce), a chiede fantomatici “Piani Industriali”, ad elemosinare qualcosa dalle “Istituzioni”...
Il risultato, per la INDESIT, è stata la demolizione di ben 413 lavoratori.

Quando, secondo noi, di fronte a questi attacchi e allo spettro della miseria la risposta immediata deve essere  L'OCCUPAZIONE DELLE FABBRICHE!!!

 -NON FACCIAMOCI ISOLARE E COLPIRE UNO ALLA VOLTA!
-L'UNICA RISPOSTA DECENTE E VINCENTE PER I LAVORATORI E' COORDINARE ED UNIFICARE LE LOTTE!
-PARTIAMO DA QUESTA GIORNATA DI MOBILITAZIONE COMUNE PER ORGANIZZARCI AD DI LA' DELLE APPARTENENZE SINDACALI

NO AUSTERITY, CHE RACCOGLIE LAVORATORI E DELEGATI SINDACALI DI OPPOSIZIONE ALLE POLITICHE GOVERNATIVE E PADRONALI, STA COSTRUENDO INIZIATIVE E MOBILITAZIONI A LIVELLO NAZIONALE SU QUESTI TEMI:

RICONQUISTA DEI CONTRATTI NAZIONALI
-NO ALL' ACCORDO INTERCONFEDERALE SULLA RAPPRESENTANZA
-NO ALLE LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI SCIOPERO
-CONTRO I LICENZIAMENTI, RIDUZIONE D' ORARIO A PARITA' DI SALARIO E SALARIO   MINIMO GARANTITO!
 No Austerity Bergamo
www.coordinamentonoausterity.org 
info@coordinamentonoausterity.org

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