domenica 1 novembre 2015

NO al liberismo sanitario


Il decreto del governo che taglia 208 prestazione sanitarie è una oscenità di una gravità assoluta e inaccettabile. Obbedendo ancora una volta ai canoni liberisti e agli interessi privati nella sanità e nei servizi essenziali, il governo Renzi e il ministero della salute tagliano le prestazioni del servizio sanitario pubblico che lavoratrici, lavoratori e pensionati si sono già pagati con anni di contributi e imposte proprio per consentire che tutta la popolazione possa godere delle cure, della salute e di una aspettativa di vita adeguata.
Le scelte del governo Renzi vanno in una direzione contraria e pericolosa. Da un lato aumentano l’età pensionabile sfruttando fino all’ultimo lavoratrici e lavoratori, dall’altro abbassano gli standard sanitari e le possibilità di cura. I tagli alle prestazioni sanitarie sono una minaccia alle condizioni di vita e alla sopravvivenza della società.
I medici, secondo questa legge, perché verrebbero sottoposti a regole e comportamenti di tipo aziendalistico. È evidente infatti anche in questa “riforma” si ispira al modello Renzi-Marchionne.  Il modello aziendale fondato sul profitto è quello che da tempo si sta imponendo nei servizi pubblici, in questo modo trasformando le persone ed i loro diritti costituzionali in oggetti di mercato.
Già adesso milioni di persone hanno ridotto le spese per curarsi. Con l’attuazione del decreto Lorenzin la gente si curerà ancora meno o si potrà curare solo se ha i soldi per pagarsi la sanità e le assicurazioni private.  Il risultato è che nei prossimi anni aumenteranno le malattie e la mortalità nella popolazione. E’ già accaduto in questi ultimi anni nella Grecia devastata dalle feroci misure di austerità, con la restaurazione selvaggia del capitalismo. In questi paesi è diminuita la popolazione, è aumentata la mortalità (inclusa quella infantile) ed è diminuita l’aspettativa di vita.

La diminuzione delle aspettative di  vita è stata teorizzata dal Fmi come soluzione per ridurre le spese previdenziali a fronte dell’invecchiamento relativo della popolazione (e magari per aumentare le spese militari e l'economia di guerra). In pratica stanno teorizzando e mettendo in atto soluzioni di tipo nazista che puntano ad eliminare le quote di popolazione non più utilizzabile per la produzione e lo sfruttamento sul lavoro.
Questo decreto sulla sanità è criminale e criminogeno e va completamente respinto.
Quale sarebbe la proposta alternativa di FREE-ITALIA?
Mantenere, anzi rafforzare il servizio gratuito della sanità pubblica, elevandone la qualità, rendendo migliori e più efficienti le prestazioni dei presidi sanitari.
Come?
Intensificando gli investimenti statali. Non c'è altro modo. Lo stesso discorso vale per il comparto dell'istruzione, laddove i fondi alle scuole pubbliche vengono ridotti per dirottarli agli istituti privati. E poi ci si lagna che manca persino la carta igienica nei bagni degli alunni. O ci si lamenta di qualche lentezza, inefficienza o ritardo presso un pronto soccorso.

Sarebbe sufficiente abolire ogni finanziamento statale alle scuole private, lotta seria alla corruzione, abolire i costi della politica E tagliare le spese militari, anziché tagliare i diritti universali. Oltretutto, ciò sarebbe in perfetta linea con la nostra costituzione.

Nessun commento: