mercoledì 1 marzo 2017

Al Fanti di Carpi (MO) studentesse e insegnanti si preparano allo sciopero dell'8 marzo

La scuola non è solo didattica. 
La vera "BUONA SCUOLA" è quella che sviluppa il senso critico, sensibilizza al miglioramento sociale e non ignora le indegnità come la violenza maschilista.
La conoscenza è vana, perfino pericolosa, senza un baricentro morale che la orienti.
Passeranno migliaia di pagine di centinaia di libri, ma quei giorni che avrete deciso di fermarvi e di scendere in piazza per lottare contro le ingiustizie, rimarranno per sempre dentro di voi a formare le donne e gli uomini che sarete domani!

Con le studentesse, le bidelle e le insegnati del Liceo Fanti di Carpi (MO) e contro il maschilismo e ogni discriminazione di genere, orientamento sessuale e razza!



La redazione di CUBlog





 8 MARZO
Anche al Liceo Fanti è… SCIOPERO!


Siamo lavoratrici e studentesse del Liceo Fanti di Carpi e parteciperemo con convinzione allo sciopero dell’8 marzo. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a oceaniche manifestazioni di donne, dall’America Latina agli Stati Uniti, dalla Polonia all’Italia (basta pensare alla grande manifestazione del 26 novembre a Roma). L’8 marzo è un’importante occasione per dare continuità a questo percorso. In molti Paesi del mondo, su proposta del movimento delle donne argentine Ni una menos, verrà proclamata una giornata di sciopero generale. Anche in Italia diverse sigle sindacali, accogliendo l’appello delle donne di Non una di meno, hanno proclamato una giornata di sciopero generale l’8 marzo.
Migliaia di donne in tutto il mondo ogni giorno subiscono femminicidi e violenze in strada, nei luoghi di lavoro e di studio, in famiglia, nelle relazioni di coppia: volti sfigurati, corpi bruciati, percosse. Ma la violenza maschilista ha mille volti, talvolta meno eclatanti ma non per questo meno gravi: discriminazioni a livello lavorativo (basti pensare che in molti settori lavorativi non esiste ancora una parità salariale tra uomini e donne!), emarginazione, molestie psicologiche, stalking. Sulle donne ancora oggi ricade gran parte del lavoro di cura dei figli, degli anziani, della casa. E tutto questo si aggrava ogni giorno di più con la crisi economica, che trasforma spesso le donne in capri espiatori del disagio economico. 
Pensiamo che questo sciopero, articolato su scala internazionale, sia un’occasione importante per far sentire in modo incisivo il nostro NO alla violenza maschilista. La scuola, che vede una grande maggioranza di donne lavoratrici, non può mancare a questo appuntamento. Per questo anche tante di noi, l’8 marzo, saranno in sciopero e parteciperanno alle tante manifestazioni organizzate in molte città d’Italia.

Facciamo appello a tutte le colleghe e a tutti i colleghi a costruire con noi questa giornata di lotta e di sciopero; chiediamo alle studentesse e agli studenti di sostenerla con iniziative di sensibilizzazione.   

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