martedì 2 dicembre 2014

DAL SITO IPASVI (Federazione Nazionale Infermieri ) Lavoro a turni

Secondo alcuni studi chi lavora a turni, soprattutto se lavora spesso la notte, ha un maggiore rischio di problemi di salute. E’ importante quindi non sottovalutare la comparsa di piccoli disturbi e cercare di compensare il debito di sonno causato dall’orario lavorativo notturno.
Con questa Guida si vogliono suggerire alcuni comportamenti salutari. In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:
1. Che cosa si intende per lavoro a turni?
2. Quali sono le ricadute del lavoro a turni sulla salute?
3. Come si possono prevenire i disturbi del sonno?
4. Come si può ridurre lo stress associato al lavoro a turni?
5. Come si può ridurre il rischio di incidente sul lavoro nel turnista?

Che cosa si intende per lavoro a turni?
Non esiste una definizione univoca di lavoro a turni, ma in genere si intende:
- un orario di lavoro diverso dalle classiche 8 ore giornaliere in orario compreso tra le 7 del mattino e le 7 di sera;
- un lavoro nel quale un lavoratore sostituisce un collega nell’arco delle 24 ore;
- un lavoro che prevede turni di notte e/o variazioni di orario nei diversi giorni della settimana.
E' VERO CHE NEGLI ULTIMI ANNI IL LAVORO A TURNI SI STA ESTENDENDO IN MOLTEPLICI SETTORI?
 Quali sono le ricadute del lavoro a turni sulla salute?
Alcuni studi hanno trovato che il lavoro a turni, soprattutto se comprende turni notturni, costituisce una condizione di stress per l’organismo perché va a sconvolgere il normale ritmo del ciclo sonno/veglia causando conseguenze sulla salute più o meno gravi.
Lavoro a turni - disegno 1
In particolare i lavoratori turnisti lamentano spesso:
- stanchezza;
- disturbi del sonno;
- problemi digestivi;
- problemi nei rapporti sociali e familiari.
Inoltre il lavoro a turni può influire negativamente sulle performance, aumentando quindi il rischio di errori e di incidenti sul lavoro.
E' VERO CHE IL LAVORO A TURNI DESINCRONIZZA L’OROLOGIO BIOLOGICO ("RITMO CIRCADIANO")?E' VERO CHE LE RICADUTE SULLA SALUTE RIGUARDANO SOLO LE PERSONE CHE LAVORANO NEI TURNI DI NOTTE?E' VERO CHE QUASI TUTTI I LAVORATORI TURNISTI SOFFRONO DI DISTURBI DEL SONNO?E' VERO CHE I LAVORATORI TURNISTI SOFFRONO DI PROBLEMI DELLA DIGESTIONE?E' VERO CHE IL LAVORO A TURNI È ASSOCIATO A UN MAGGIORE STRESS RISPETTO AL LAVORO CLASSICO?E' VERO CHE IL LAVORO A TURNI PUÒ FAVORIRE L’OBESITÀ?
 Come si possono prevenire i disturbi del sonno?
Quasi tutte le persone che lavorano in turni di notte soffre di disturbi del sonno più o meno gravi. Per prevenire questi problemi bisogna fare in modo di rendere il riposo pomeridiano continuativo, cercando di dormire complessivamente almeno sei ore. A tal fine si consiglia di:
- dormire in una stanza buia (eventualmente si possono usare le mascherine per gli occhi), chiudendo le tapparelle o le ante;
- fare in modo che non ci siano rumori, per esempio staccando il telefono, avvisando i familiari e chiedendo loro di non disturbarvi;
- non innervosirsi se non ci si riesce ad addormentare subito, considerate che rimanere a letto distesi, anche se svegli, è utile per recuperare energie;
- adottare strategie per rilassarsi e favorire l’addormentamento, per esempio fare una doccia o un bagno rilassante prima di coricarsi, fare una passeggiata rilassante, leggere un libro;
- evitare l’uso di farmaci per dormire, salvo diverso consiglio del medico.
E' VERO CHE NELLE 24 ORE PRIMA DEL TURNO OCCORRE INIZIARE A MODIFICARE LE PROPRIE ABITUDINI PER ADATTARSI MEGLIO ALL’ORARIO DI LAVORO?E' VERO CHE I TURNI DI LAVORO POSSONO ESSERE ORGANIZZATI IN MODO DA LIMITARE I PROBLEMI DI INSONNIA?
 Come si può ridurre lo stress associato al lavoro a turni?
Sembra che i turnisti riescano ad abituarsi meglio alla condizione lavorativa se riescono a recuperare bene il sonno perso e se sono sostenuti dalla famiglia. E’ importante quindi parlare con i propri familiari per spiegare le difficoltà associate al lavoro a turni e far capire loro che è importante avere collaborazione. Sembra inoltre che praticando attività fisica con regolarità e seguendo una dieta sana si favorisca il regolare ritmo dell’organismo e si riduca lo stress. Si consiglia quindi di:
- dedicare almeno 30 minuti al giorno all’attività fisica;
- consumare pasti regolari e assumere possibilmente cibi sani;
- ridurre il consumo di alcol.

Lavoro a turni - disegno 2
E' VERO CHE LO STRESS ASSOCIATO AL LAVORO A TURNI PUÒ CAUSARE MALATTIE DI CUORE?E' VERO CHE UNA BUONA ORGANIZZAZIONE DI VITA RAFFORZA I LEGAMI AFFETTIVI E RIDUCE LO STRESS?
 Come si può ridurre il rischio di incidente nel turnista?

L’affaticamento, la stanchezza e la perdita di concentrazione sono causa della maggior parte degli incidenti sul lavoro. Tra le misure preventive suggerite per ridurre il rischio di incidente e i problemi associati al lavoro a turni ci sono:
- ridurre il più possibile il ricorso al lavoro notturno;
- evitare turni di lavoro di 9-12 ore per impedire l’eccessivo affaticamento;
- non fissare un inizio del turno troppo presto al mattino, in modo da ridurre la perdita del sonno di fase REM;
- prevedere un giorno di riposo dopo il turno di notte;
- limitare i cambi di turno improvvisi;
- aumentare i riposi compensativi in base ai turni notturni svolti.
E' VERO CHE GUIDARE DOPO IL TURNO DI LAVORO (SPECIE SE NOTTURNO) AUMENTA IL RISCHIO DI INCIDENTE?
VERO.
Mettersi alla guida dopo un turno di lavoro notturno aumenta il rischio di incidente a causa della stanchezza accumulata. Se non è possibile organizzare il rientro con mezzi diversi dall’automobile si raccomanda di:
- guidare con prudenza;
- evitare di assumere alcolici durante o al termine del turno di lavoro;
- fermarsi, se ci si sente molto stanchi, riposando per almeno un quarto d'ora.


1 commento:

Diego Bossi ha detto...

Il lavoro a turni è una piaga sociale! La notte è fatta per dormire!