martedì 13 gennaio 2015

IL MASCHILISMO E LA CRISI ECONOMICA

Tutto ciò che mira a trasformare le differenze in disuguaglianze in modo che queste ultime siano utilizzate a beneficio di un gruppo su di un altro si chiama OPPRESSIONE, tra uomini e donne si parla di MASCHILISMO.
Il maschilismo si esprime in diverse forme: violenza (fisica, psicologica, verbale, sessuale), mercificazione del corpo umano, sfruttamento sui posti di lavoro, identificazione da parte della società della donna “come angelo del focolare” con la conseguente relegazione della donna in casa ad occuparsi della cura dei figli, degli anziani o dei disabili.
L'aumento del costo dei pasti nelle mense scolastiche, l'aumento delle rette dei nidi che diventano sempre meno accessibili alle famiglie, l'aumento della retta degli ospizi, tutto questo ha una ricaduta sulla figura femminile che si ritrova a dover sopperire personalmente ad un sistema statale che non è in grado di fornire servizi sociali.
Uno stato in crisi effettua sempre più tagli ai servizi sociali, ma anche alle associazioni che si occupano di violenza alle donne (come può essere nel territorio cremonese “AIDA”).
Insieme a questa situazione sociale le donne si trovano a dover affrontare lo sfruttamento sul posto di lavoro: a pari mansioni ricevono spesso salari inferiori dei colleghi uomini, “avances” fisiche, violenze verbali o psicologiche.

CONTRO QUESTA CONTINUA VIOLENZA CHE LE DONNE DEVONO SUBIRE QUOTIDIANAMENTE, VI INVITIAMO

VENERDI’ 23 GENNAIO ORE 20.30
PRESSO LA SEDE CGIL – VIA MANTOVA - CREMONA

ALLA PRESENTAZIONE PUBBLICA DI


Donne in Lotta


No Austerity

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