sabato 10 gennaio 2015

LA BUONA SCUOLA RENZIANA... MA BUONA PER CHI?

Renzi promette 150 mila assunzioni (atto dovuto per migliaia di precari, di cui però non c'è
alcuna certezza né sulle modalità né sulla copertura economica), mentre in realtà si prepara ad
imporre un nuovo piano di tagli e la definitiva aziendalizzazione della scuola statale:
- Il blocco del turn over per il personale Ata con la perdita di circa 2000 posti di lavoro.
- La cancellazione della II e III fascia delle graduatorie di istituto con la conseguente condanna
alla disoccupazione per le migliaia di precari che lavorano dalle GI.
- Il blocco degli stipendi, ormai fermi al lontano 2007.
- L'eliminazione definitiva degli scatti d'anzianità per favorire un presunto e arbitrario
riconoscimento del merito aumentando la ricattabilità dei docenti da parte dei dirigenti che
assumeranno a tutti gli effetti il ruolo di manager dell'Azienda Scuola.
- La gerarchizzazione del corpo docente.
- Limitazione totale della libertà d’insegnamento, già in parte in atto nelle scuole professionali e
negli Iefp (dove le competenze vengono decise a livello regionale!).
- L'abolizione degli organi collegiali sostituiti da una sorta di consiglio d'amministrazione
presieduto dal dirigente scolastico.
- L'ingresso dei privati: le aziende saranno coinvolte nella didattica e godranno di incentivi
fiscali, mentre l'alternanza scuola-lavoro obbligatoria e ulteriormente potenziata renderà a tutti
gli effetti i nostri studenti mano d'opera gratuita ad uso e consumo dell'impresa di turno e li
priverà di preziose ore di studio basilari per la formazione di cittadini critici e consapevoli.
Fenomeno già evidente oggi ad esempio negli Iefp alberghiero e ricevimento dove gli studenti,
con la scusa di stage e alternanza, lavorano gratis per catering e eventi legati all’Expo.
- L'ulteriore taglio dei finanziamenti ai fondi d'istituto.
A tutto ciò si aggiunge il silenzio assordante sugli 8 miliardi di tagli subiti dalla scuola in questi
anni, che non vengono recuperati in alcun modo mentre aumentano i finanziamenti alle scuole
private e all'inutile e dannoso istituto Invalsi. Ciò significa continuare con le classi-pollaio, con la
riduzione delle ore di sostegno, con il taglio di ore di lezione, di materie, di laboratori, del tempo
scuola, delle scuole serali ormai ridotte di numero e snaturate ecc. Altro che buona scuola!!!
La propaganda governativa cerca di contrapporre e dividere i lavoratori della scuola, noi
rispondiamo uniti continuando la lotta in difesa della qualità della scuola statale, chiedendo:
- L’immediata assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari della
scuola senza condizioni capestro o ricatti.
- Il ritiro dei tagli Gelmini (8 miliardi!).
- Il ritiro dei tagli Giannini-Renzi (1 miliardo e 200 milioni).
- L’abrogazione della Riforma Fornero.
- Il ritiro della proposta di riforma “La buona scuola”.
PRESIDIO in DIFESA DELLA SCUOLA STATALE
14 GENNAIO ore 17,00
piazza Cairoli (davanti all'Expo Gate)
in sostegno al presidio permanente contro la “Buona scuola” che si terrà dal 13 al 18
gennaio a Roma davanti al Miur.
Coordinamento Lavoratori della Scuola “3ottobre”
https://www.facebook.com/groups/coordinamento3ottobre
coordinamento3ottobre@gmail.com

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