lunedì 16 marzo 2015

APPELLO CONTRO LA REPRESSIONE

La repressione che colpisce chi combatte contro le ingiustizie del sistema socio-economico si configura oggi come un'azione punitiva sistematica, particolarmente cruenta sui posti di lavoro, dove vengono colpite le avanguardie di lotta tramite ricatti, provvedimenti disciplinari e licenziamenti politici.
Il sistema padronale vuole convincere le persone che il lavoro sia un privilegio, reprimendo i diritti e colpendo ogni libero dissenso con la forza, pretendendo più flessibilità e sottomissione sia tramite l'apparato normativo, sia per mezzo di contratti di lavoro cinici e brutali, concordati con dirigenti sindacali troppo spesso complici dei padroni (in questo contesto si spiega l'accordo vergogna del 10 Gennaio tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria).
Le riforme del lavoro varate dal Governo Renzi, tutte volte a scaricare il peso della crisi sulle spalle dei lavoratori, aggravano ulteriormente la situazione, riducendo le tutele e generando nuova precarietà.
Le prime vittime della repressione nei luoghi di lavoro sono gli immigrati, le donne e gli attivisti sindacali combattivi. Gli immigrati, a causa delle leggi razziste, sono costretti a subire condizioni di lavoro disumane (si pensi alla diffusione del caporalato nel sistema delle cooperative) e attacchi xenofobi. Le donne quotidianamente si scontrano con atteggiamenti maschilisti che, sotto il ricatto del licenziamento, sempre più spesso si configurano come molestie e violenze. Gli attivisti sindacali combattivi, soprattutto con l'applicazione dei nuovi accordi sulla rappresentanza, perdono le tutele sindacali nei luoghi di lavoro e sono i più esposti alla rappresaglia padronale.

PERTANTO IL COORDINAMENTO NAZIONALE NO-AUSTERITY FA APPELLO A TUTTI GLI ATTIVISTI, ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, POLITICHE, ALLE ASSOCIAZIONI A IMPEGNARSI PER:
-Sostenere attivamente e unitariamente i lavoratori e gli attivisti colpiti da provvedimenti repressivi, tanto dalle aziende come dallo Stato (ad esempio il caso degli arresti dei militanti No-Tav), anche attraverso il sostegno alle casse di resistenza a favore delle vittime della repressione.
-Lottare per il ripristino di un sistema normativo che consenta ai lavoratori di difendersi dalle vessazioni e dai soprusi aziendali, tutelandoli dai licenziamenti indiscriminati e strumentali e garantendone il reintegro del posto di lavoro. Abolizione del Jobs Act e della controriforma Fornero dell'art. 18!
-Esigere la cancellazione dai contratti di lavoro delle clausole di fedeltà aziendale e quelle che impediscono il libero dissenso e la libertà di espressione dei lavoratori.
-Combattere la precarietà generalizzata e vergognosa di questo Paese, perseguendo la necessità di lavoro stabile e sicuro per tutti. Assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari!
-Perseguire l'abbassamento generalizzato del monte ore nei contratti di lavoro, la limitazione del lavoro straordinario e l'abbassamento generalizzato dell'età pensionabile quali strumenti primari per favorire la piena occupazione nel paese. Lavorare meno lavorare tutti!
-Mobilitarsi per una reale democrazia nei posti di lavoro e contro l'Accordo Vergogna sulla Rappresentanza, voluto dai sindacati concertativi e dai padroni, che attacca le libertà di espressione e dissenso e limita il diritto di sciopero.
-Supportare unitariamente le lotte per il lavoro, contro il cinismo, l'arrivismo e le speculazioni dei padroni, impegnandosi per garantire sicurezza e dignità del lavoro; diffondere nei territori la solidarietà e la mobilitazione.
-Esigere la cancellazione delle leggi antisciopero nel pubblico impiego e nei cosiddetti servizi essenziali (dai trasporti alla sanità), che impediscono ai lavoratori e alle lavoratrici di esercitare realmente il diritto di sciopero, obbligandoli a subire passivamente le misure di privatizzazione e di austerity imposte dal governo. No ai nuovi decreti su scuola e pubblico impiego che inaspriscono il sistema disciplinare interno, potenziano il ruolo dei dirigenti e introducono divisioni tra i lavoratori funzionali a renderli più ricattabili e licenziabili!
-Contrastare attivamente, nei luoghi di lavoro e nella società, ogni forma di razzismo e maschilismo, mezzi utilizzati dai padroni per creare divisioni funzionali a indebolire le lotte.

Aderiscono:

Cub Toscana
Fiom Ferrari
Flmuniti-Cub Ferrari
Si.Cobas Esselunga di Pioltello
Lavoratori delle cooperative in lotta
Donne in Lotta No Austerity
Associazione Terra Nuestra Donne Immigrate
Rsu Fiom OM Carrelli Bari
Operai Marcegaglia di Casalmaggiore
Operai Same di Treviglio
Operaie Jabil-Nokia di Cassina de' Pecchi
Rete di sostegno attivo Jabil-Nokia-Siemens
Attivisti Cub Vicenza
Coordinamento Migranti di Verona
Movimento No Tem
Operai Fiat Irisbus - Resistenza Operaia
Coordinamento Operai Cub Pirelli (Bollate)
Rete operaia Val Seriana
Coordinamento Pugliese Lavoratori in Lotta
Coordinamento Scuola Mantova
Precari della scuola in lotta Modena
Voci della Memoria - Comitato No Eternit
Cub Sanità Cremona
Usb P.I. Vimodrone
Cub Sur Modena
Cub Caltanissetta
Il sindacato è un'altra cosa - Opposizione Cgil (Cremona)
Cub Sanità Salerno dell'AOU Ruggi d'Aragona
ALP/Cub -Associazione Lavoratori Pinerolesi aderente alla Cub
Flmuniti Cub Parma
Allca-Cub Bolzano
Rsa Fisac-Cgil Equitalia Nord - Cremona
Rsu Fiom La protec di S.Giovanni in croce
Associazione Terra Nuestra (Donne Immigrate)
Confederazione sindacale USI
Donne in Lotta di No Austerity


PER ADESIONI : info@coordinamentonoausterity.org

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