mercoledì 21 ottobre 2015

DAL SITO INMARCIA.IT PENSIONI FERROVIERI: LETTERA APERTA AL GOVERNO RENZI

LA BOZZA DELLA LEGGE DI STABILITA' PREDISPOSTA DAL GOVERNO HA
ESCLUSO NUOVAMENTE I FERROVIERI DALLA DISCIPLINA DELLE 'ARMONIZZAZIONI'
ALLA LUCE DI QUESTA ULTERIORE INGIUSTIZIA ABBIAMO INVIATO QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO ED A TUTTI I MEMBRI DEL SUO GOVERNO PER CHIEDERE ANCORA UNA VOLTA
LA MODIFICA DELLA NORMA CHE HA ALLUNGATO DI COLPO LA NOSTRA VITA LAVORATIVA DI OTTO ANNI
RITENITAMO, TUTTAVIA, CHE I FERROVIERI PER VEDERE SANATA QUESTA GRANDE
 INGIUSTIZIA DEBBANO MOBILITARSI E FAR SENTIRE LA PROPRIE VOCE...
A COMINCIARE DALLA PARTECIPAZIONE ALLE PROTESTE GIA' PROCLAMATE SUL TEMA PER I PROSSIMI GIORNI

"AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: MATTEO RENZI
AI MINISTRI DEL GOVERNO RENZI

Illustrissimo Presidente del Consiglio,
Illustrissimi Ministri,
come rappresentanti dell'associazione dei macchinisti ferroviari italiani abbiamo il dovere di rappresentarvi le preoccupazioni della nostra categoria che i nostri associati ci stanno esprimendo in questi giorni, dopo aver letto la Legge di Stabilità 2016.
 Dobbiamo constatare che per il quarto anno consecutivo è stata ancora una volta esclusa la norma che avrebbe dovuto riportare giustizia alla cotegoria di lavoratori italiani più colpita dalla Legge Fornero. Gli unici ad aver avuto l'età pensionabile innalzata di ben NOVE ANNI a causa dell'errato utilizzo della parola "articolo" anzichè "comma" che li ha esclusi dalle armonizzazioni.
 La cosa che ci preoccupa molto è che tale diniego è sempre stato basato sull'eccessivo costo indicato dalla Ragioneria di Stato che a noi risulta sovrastimato in base ai calcoli effettuati dai nostri esperti su tabelle di fonte aziendale. Tale costo, questa volta definito "esoso per l'anno 2016" a noi risulta essere di 64 milioni di euro. Una cifra davvero non proibitiva per garantire la Sicurezza del nostro Trasporto Ferroviario.
Ci teniamo a precisare che non chiediamo una riduzione dell'età pensionabile ma solo di essere armonizzati, come avvenuto per altre analoghe categorie di lavoratori, peraltro come interpretato anche dal Servizio Studi del Senato nel maggio 2013 con il "dossier n. 12" semplicemente perchè era logico e previsto anche dalla Legge Fornero che per l'appunto ci tratta nel comma 18 dell'articolo 24 ("armonizzandi") ... se non fosse stato per l'ormai famoso errore.
Dovete anche sapere che l'aspettativa di vita di un macchinista è di 64,5 anni e si vuole mandarlo in pensione a 67. Non solo non andrà mai in pensione ma rischia di morire alla guida di un treno lanciato a 300 Km/h mentre in cabina di guida è completamente SOLO, come prevede oggi la composizione equipaggi!
Conoscendo la nostra rete ferroviaria, ricca di lunghe gallerie, potete immaginare cosa succederà quando un tale evento inevitabilmente si verificherà.
 In tale evenienza non potremo fare a meno di ritenervi personalmente responsabili non solo della morte del collega ma soprattutto dei rischi ai quali saranno soggetti gli inconsapevoli viaggiatori trasportati.
 Confidando sul vostro senso di responsabilità per il ruolo che ricoprite e le responsabilità che avete siamo certi terrete nella debita considerazione tale lettera e adotterete i provvedimenti del caso.
Vi ringraziamo per l'attenzione, anche a nome dei viaggiatori".


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