domenica 4 ottobre 2015

VOLANTINO CUB SANITA' SALERNO

850 CRIMINALI?

Nell’Ospedale Ruggi abbiamo assistito al progressivo sfruttamento dei lavoratori di corsia, in grave sotto-organico, con sovraccarico di lavoro, straordinari obbligatori, turni incalzanti, salari miserrimi (pare di stare alla Fiat di Marchionne).

Sulle spalle dei lavoratori sono stati scaricati tutti i problemi generati da direzioni miopi e inefficienti che si sono succedute nel corso degli anni. Sono stati ridotti i posti letto (grave per quelli dell’urgenza), hanno permesso la presenza di reparti di serie A, B e C (vedere per credere), hanno privatizzato i servizi con i risultati evidenti a tutti.
E’ stata creata una pletora di burocrati degna del reame borbonico, le cui retribuzioni dovrebbero essere spiegate ai lavoratori di corsia, che chiedono di conoscere come e perché sono stati distribuiti premi e prebende.
E’ stata tollerata e alimentata da anni una disinvolta condotta di cosiddetti “sindacalisti”, molti dei quali, ormai inattivi e appagati, siedono in comodi uffici. Altri si agitano ancora, nella speranza di essere presto tacitati.
Diversa è la condizione di alcuni acciuffati, che dovrebbero chiarire ai Pazienti, ai lavoratori e al popolo origini e finalità del loro attivismo.
Ma chi sono i responsabili dell’attuale situazione? Gli 850 criminali indicati dalla stampa o i mandarini che negli ultimi anni hanno diretto l’Ospedale? I lavoratori di corsia sotto organico e sfruttati a 1500 euro al mese oppure quei mandarini ben pagati che amavano farsi vedere in giro circondati da un codazzo di cortigiani?
Gli sfruttati sono sottoposti alle leggi. Burocrati sussiegosi e ben pagati citano leggi e doveri cui sono assoggettati i lavoratori dipendenti. Questi devono rispettare le leggi. Quelle stesse leggi che in Italia permettono pestaggi di operai in sciopero, botte e confino ai sindacalisti non-concertativi, criminalizzazione degli oppositori politici, tso omicidiari, percosse ai detenuti, sanità, scuola e trasporti allo sfascio, attacco al diritto di sciopero e agli altri diritti dei lavoratori con il jobs act.
A chi rispondono, invece, i burocrati? Dovrebbero rispondere al popolo, che li paga lautamente con denaro pubblico: del popolo essi sono i servitori, non i padroni. Nei luoghi di lavoro dovrebbero rispondere al Comitato di Difesa dei Lavoratori. Il Comitato è l’unico strumento in grado di unire i lavoratori sfruttati, di dare loro voce comune, di difendere i più deboli da soprusi e angherie inflitti nonostante le “leggi”, proprio quelle richiamate dai burocrati.       
                  Chiediamo con forza alle Rsu di:


1.      Convocare l’Assemblea dei Lavoratori
2.      Dichiarare lo sciopero
3.      Dare vita al Comitato di Difesa dei Lavoratori ove confluiranno gli attivisti sindacali di ogni sigla e i lavoratori che lo vorranno
4.      Rivendicare assunzioni, libertà di espressione e il salario di corsia

Confederazione Unitaria di Base
cubsanitasalerno@hotmail.it

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