venerdì 8 gennaio 2016

Solidarietà di classe ai lavoratori AZ Fiber!

I lavoratori AZ Fiber di Arcene, in lotta ed in presidio permanente davanti ai cancelli dal novembre 2014, sono stati l' altra notte proditoriamente attaccati da “ignoti” (!?), i quali hanno scagliato biglie d' acciaio contro i vetri di un camper del presidio, mandandoli in frantumi. Già nei mesi scorsi vi erano stati attentati di questo genere, tutti rimasti impuniti. I lavoratori dell' azienda, settore della componentistica meccanica, erano stati acquisiti da padroni tedeschi nel 2012, dopo altri mesi di lotta e di presidio per non essere lasciati in strada dal padrone italiano. Come si può ben vedere, cambiano i padroni ma non cambia la musica! Attualmente sono 61 i lavoratori che rischiano di essere gettati nuovamente sul lastrico, dopo che nello scorso dicembre è stato comunicato il licenziamento – causa fallimento aziendale- agli ultimi 30 del gruppo. Ora si attende la sentenza fallimentare da parte del Tribunale di Bergamo; e la FIOM si “augura” che il curatore fallimentare decida per la “continuità lavorativa”, onde poter accedere alla Cassa Integrazione Straordinaria per un anno, in attesa di un “acquirente serio”... Nell' esprimere la nostra piena solidarietà ai lavoratori colpiti dal vile attentato, ci sentiamo così partecipi con essi al punto di invitarli a collegarsi fattivamente col altre realtà della provincia che già sono in lotta ( la metalmeccanica Olifer di Cividate Al Piano, la Arti Grafiche e la DHL di Azzano S.P. , le logistiche SDA e TNT di Stezzano e Grassobbio) onde costituire un “fronte operaio” dal basso che è l'unico in grado di far rimangiare a padroni e governanti le loro politiche di massacro sociale! SOLO LA LOTTA PAGA! NO AI LICENZIAMENTI! LA RISPOSTA ALLA CHIUSURA DELLE FABBRICHE E' L'OCCUPAZIONE DELLE FABBRICHE! SOLO L' UNITA' E L' ORGANIZZAZIONE DEGLI SFRUTTATI CI PERMETTONO DI RESISTERE E VINCERE! 07/01/2016 NO AUSTERITY BERGAMO

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