venerdì 15 aprile 2016

CIAO RUGGERO

“Dei compagni che se ne vanno porteremo le loro valige. 
Colme di passioni, esperienze e sogni.
Cammineremo sulla strada che loro hanno illuminato.”


LA  REDAZIONE DI CUBLOG

In ricordo di Ruggero Mantovani, fondatore e storico dirigente del Partito di Alternativa Comunista

Il 14 aprile è morto Ruggero Mantovani, storico dirigente e fondatore del Partito di Alternativa Comunista. E’ morto a soli 52 anni, dopo tre anni di dura malattia contro cui ha combattuto caparbiamente, restando un militante trotkista fino agli ultimi attimi di lucidità.

Militante rivoluzionario fino all’ultimo
Nonostante  un grave tumore, che gli ha prima sfigurato il volto e che si è poi esteso ai polmoni, Ruggero non ha smesso un minuto di contribuire alla costruzione del suo partito, quel partito che era tutta la sua vita. L’ultimo pensiero cosciente, prima dell’oblio, è andato al Pdac, alla Lit-Quarta Internazionale, alla battaglia per la ricostruzione del partito rivoluzionario e dell’internazionale.
Nonostante fosse già fortemente debilitato, ha voluto con forza partecipare all’ultimo congresso del Pdac, dove – nonostante la difficoltà nel parlare - è intervenuto con grande lucidità, pieno di entusiasmo rivoluzionario: quell’entusiasmo che la grave malattia non ha minimamente scalfito. Era felice e commosso nel vedere diversi nuovi quadri operai e giovani tra le file del suo partito.
Pochi giorni prima della morte, quando ormai la mano destra non funzionava più, ha dedicato le ultime energie alla stesura di un articolo su Gramsci, pubblicato sul nostro sito.

Una vita per la rivoluzione

 Ruggero era uno di  quelli che Brecht  definiva “imprescindibili”: compagni che lottano tutta la vita. Ha cominciato giovanissimo, negli anni Settanta, a militare nelle  organizzazioni della sinistra extraparlamentare. Ha poi aderito a Rifondazione comunista, contribuendo alla costruzione della minoranza interna, quella che ha dato vita all’Associazione marxista rivoluzionaria Progetto comunista, all’interno della quale ha sempre strenuamente difeso una battaglia intransigente per la  costruzione di un partito di tipo bolscevico, centralista, contro ogni forma di opportunismo parlamentare o sindacale. Proprio per questo, ha diretto con convinzione, insieme ad altri compagni, la scissione – prima all’interno dell’Amr e poi da Rifondazione comunista – che ha dato vita, nel 2007, al Partito di Alternativa Comunista, divenuto la sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale.
Membro del Comitato centrale del Pdac, ha per anni rivestito il ruolo di responsabile della Formazione, occupandosi in particolare  della ricostruzione puntuale del pensiero di Antonio Gramsci e dello studio, da un punto di vista marxista rivoluzionario, della storia del movimento operaio italiano del Novecento. 

Sempre al fianco degli operai!
A Latina, sua città, Ruggero è stato per anni consigliere comunale di Rifondazione comunista e poi candidato sindaco per il Pdac. Molto conosciuto e amato, non si è limitato all’attività politica elettorale: si è sempre impegnato in prima persona, come avvocato del lavoro e attivista sindacale, per difendere gli operai esposti all’amianto, animando in prima persona vertenze e cause legali per  dare a  quegli operai almeno un risarcimento economico. Proprio il suo schierarsi con intransigenza sempre al lato degli operai, gli ha procurato l’odio acerrimo delle istituzioni borghesi, che lo hanno accusato di truffa ai danni del miliardario (e corrotto) istituto Inps, per aver vinto una causa a vantaggio degli operai esposti all’amianto e delle loro famiglie. Nonostante le calunnie orchestrate  dalle istituzioni borghesi, nonostante la pesante repressione subita e nonostante fosse già malato, Ruggero non ha accettato nessun ricatto e  ha continuato, fino alla fine, a difendere le ragioni degli operai e delle operaie colpiti dalla violenza del sistema capitalistico (violenza che nelle morti per amianto assume uno dei suoi volti più brutali).

 Lotteremo anche per lui!
Esprimiamo prima di tutto la nostra vicinanza ad Antonella Rossi, compagna del partito e compagna di vita di Ruggero, che gli è stata sempre vicina in questi anni, supportandolo in quello che per Ruggero era il principale motivo di vita: continuare, per quanto possibile, la militanza rivoluzionaria.
Siamo vicini anche agli altri parenti e ai tanti amici, compagni, collaboratori che, come noi, conoscono bene le sue grandi qualità umane, oltre che politiche.
Pensiamo che il modo migliore per ricordare Ruggero sia continuare con determinazione a lottare  per la costruzione del partito e  dell’internazionale trotskista. Ci batteremo quotidianamente per rafforzare il Pdac e la Lit-Quarta Internazionale: ciò per cui Ruggero ha lottato fino all’ultimo respiro.

COMPAGNO RUGGERO PRESENTE! FINO AL SOCIALISMO, SEMPRE!



Comitato centrale del Partito di Alternativa Comunista





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