venerdì 9 giugno 2017

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fa la lezione ai lavoratori che intendono scioperare, la CUB non arretra di un passo

E’ oggi arrivata ai sindacati che hanno indetto lo sciopero del 16 giugno nel settore dei trasporti aerei, ferroviari, locali e nella logistica una comunicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarebbe sollazzevole se non fosse indegna e che si caratterizza per uno stile vagamente surreale.
La comunicazione riguarda lo sciopero del 16 maggio e, fra l’altro, afferma
“…..A riguardo si rileva come l’addensamento degli scioperi in parola, in una giornata caratterizzata da un intenso flusso di traffico turistico, desta notevoli preoccupazioni ai fini della garanzia di mobilità dei cittadini.
Si invitano pertanto codeste associazioni, facendo affidamento al senso di responsabilità già manifestato in analoghi frangenti, a desistere dalle azioni di sciopero proclamate al fine di evitare disagi alla collettività e all’intero sistema del trasporto…….!
Il capo gabinetto
Mario Bonaretti”
traducendo dal linguaggio di legno della burocrazia ministeriale all’italiano il testo, il messaggio è chiaro: c’è il rischio, il serio rischio, viste le lotte dell’ultimo periodo e l’allargarsi della mobilitazione, che lo sciopero abbia successo e, considerando che, dal punto di vista del governo, gli unici scioperi accettabili sono quelli inutili se non dannosi ai lavoratori, per ora vi invitiamo, poi si vedrà, a ritirare lo sciopero del 16 giugno.
Un approccio insinuante che preannuncia di peggio e che comunque non ci intimorisce affatto ed anzi ci conferma nella bontà dello sciopero. Infine, almeno per quel che riguarda la CUB, l’unico “senso di responsabilità” che ci caratterizza è quello verso le lavoratrici ed i lavoratori del settore del trasporto e non solo perché siamo convinti che la difesa di un trasporto pubblico, economico, di qualità, sia interesse generale della nostra classe.

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