lunedì 26 marzo 2018

Pubblichiamo e condividiamo appieno questo comunicato stampa dei compagni dello S. L. A. I. cobas

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
S.L.A.I. cobas

Comunicato stampa

FCA Pomigliano / pseudoscioperi paradossali del nuovo millennio
PICCHETTI, BLOCCHI STRADALI E MANIFESTANTI ALL’ESTERNO
E… TUTTI AL LAVORO ALL’INTERNO DELLA FABBRICA

L’impietoso dato della FCA di Pomigliano scelta quale “fulcro” della odierna “mobilitazione operaia delle
fabbriche del Gruppo” (tra cui Melfi, Termoli, Cassino, Mirafiori, Gruglisco, Chieti ecc.) è indicativo della
secca bocciatura dei lavoratori del cosiddetto “pseudosciopero nazionale dell’industria dell’auto in Italia”.
Un dato indicativo del fatto che gli operai non sono disponibili a lasciarsi irretire dalle moderne pratiche in
auge nel “virtuale mondo parallelo della rete” tendenti (come per la politica) a sostituire la democrazia e la
rappresentanza reale con quella delle “faccine” e dei “mi piace” sul web.
Considerato che la FCA di Pomigliano è la “fabbrica simbolo” del modello-Marchionne, l’emblema della
moderna “lotta di classe alla rovescia” per il dominio del capitale sul lavoro, la riduzione in “sceneggiata a
mero uso mediatico” della lotta operaia per miopi obiettivi di “auto-propaganda” non aiuta gli operai ma
solo quella parte di sistema mediatico e politico istituzionale compiacente, nonché il padronato, a
trasformare in farsa l’<immagine operaia> e le tragiche condizioni di lavoro e di precarietà che dalle
fabbriche Fiat si diffondono all’intera società.
Né la partecipazione al “presidio” ai cancelli di sparuti e singoli operai “imbandierati” coi vessilli dei
“cobas-fantasma” della FCA (rispetto ai 34.000 addetti delle fabbriche di FCA Italia), potrà dare frettolosi
ed improbabili contenuti a qualcosa che si voleva rappresentare come “sciopero di riorganizzazione
operaia” e che semplicemente non lo è!
La dimostrata estraneità degli operai di Pomigliano sia allo pseudosciopero di stamane che alle sirene
elettorali pentastellate dello scorso 4 marzo non è da sottovalutare perché è “qualcosa di importante”!
Questo perché qualsiasi “realistica e necessaria” riorganizzazione dei lavoratori (a Pomigliano e nel resto
delle fabbriche FCA) non può essere costruita con ininfluenti scorciatoie e “forzature mediatiche esterne di
qualche cobas-fantasma”, ma con i lavoratori del Gruppo FCA a partire da Pomigliano e non senza di loro!
Anche di questo si discuterà nel tradizionale appuntamento operaio che si terrà a Pomigliano d’Arco il
prossimo 1° maggio.

Slai cobas FCA Pomigliano/Nola - www.slaicobas.it

Pomigliano d’Arco, 23 marzo 2018

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