giovedì 12 giugno 2014

Nel 2007 per stimolare i lavoratori alla partecipazione attiva nel prendersi in carico le sorti delle proprie condizioni ho lanciato questo messaggio atto a spronare la consapevolezza della propria forza da mettere in pratica.

Siamo alle elezioni della nuova RSU... ma cosa fa il signor Bisognerebbe?
E' giunta ora di eleggere la nuova RSU e molti, a ragione, vogliono cambiare l'attuale stato di condizioni.

Ma chi è il signor Bisognerebbe?
E' colui che vorrebbe che qualcun altro gli realizzi i suoi “bisognerebbe”. Ma è anche colui:
- che non ne può più di avere l'orario multiperiodale, poiche oltre a subirlo, rovinandogli ogni vita sociale, lo penalizza economicamente rispetto ad altri lavoratori che hanno un'orario ordinario e che usufruiscono dell'indennità di straordinario nello stesso giorno in cui per lui il lavoro è orario ordinario.
- che non vuole che gli vengano negati dei diritti e che sia tutelato dal sindacato.
- che non vuole essere illuso sul premio di partecipazione con cifre belle da leggere e non da realizzarsi nella realtà, poiché ha dato tanto con il proprio lavoro e non ha voglia di districarsi con accordi tipo "concorsi a premi".
- che non vuole peggiorare le condizioni di lavoro rispetto a ritmi e tempi, oltre che a garantire salute e sicurezza.
- che non vuole accettare condizioni economico-professionale non adeguatamente compensate rispetto alle mansioni di responsabilità che svolge.
- che non vuole che la sua azienda possa chiudere, che il suo lavoro venga esternalizzato, che il suo salario reale diminuisca ad ogni rinnovo contrattuale, e che i giovani, magari suoi figli, a cui offrono solo lavori precari, non abbiano un futuro.
- che non vuole il suo TFR finisca nei fondi pensione, dove nella migliore delle ipotesi, non si sa che fine faranno.

Ma difronte a ciò, cosa fà il signor Bisognerebbe? Nulla!
Dice, spesso e volentieri: “Bisognerebbe fare qualcosa perché tutto questo non avvenga!”.
Poi pero’, nella sua pratica quotidiana, per “quieto vivere”, per fare “carriera”, per non esporsi o per non contrariare il suo capo o il suo dirigente, magari perché gli fanno fare straordinari o molto più’ semplicemente perché è alla ricerca di “gratificazione” o per sentirsi “considerato”, finisce per tappare  buona parte dei i buchi che farebbero saltare il sistema ed entra in contraddizione palese con tutti i suoi “bisognerebbe”.


Cosi’, ad esempio, di fronte allo sciopero del sindacalismo di base, che ha come obiettivi i suoi bisognerebbe, borbotta:
Certo bisognerebbe fare questo sciopero ma… tanto la maggioranza non lo farà… per cui non lo faccio neanch’io!”
e quindi si sente a posto con la sua coscienza.
Poi magari, tra un mesetto, ripeterà ancora che: “Cgil Cisl e Uil non ci tutelano più’, sono più’ attenti ai problemi della controparte ed ai loro interessi che ai lavoratori… Bisognerebbe non pagargli più’ la tessera! Questi sindacalisti bisognerebbe rimandarli a lavorare" ecc.
Magari farà il prossimo sciopericchio indetto dagli stessi (articolato e non per tutto il giorno per non fare male alla controparte).
Ovviamente, il signor Bisognerebbe continuerà a dire: "ma perché non farlo… la maggioranza lo farà, per cui non posso non farlo proprio io!” E cosi’ facendo, legittima per l’ennesima volta quelli che critica tutti i giorni.
Dunque, nell'attuale disastrosa situazione generale il signor Bisognerebbe non vuole compromettere la sua carriera e non vuole esporsi. Dice: ”Ma no! io tengo famiglia”, ”c’ho il mutuo da pagare”, "devo pur vivere", ecc…
Per cui, il signor Bisognerebbe lamenta ogni giorno i suoi bisognerebbe, ma quando si tratta di agire preferisce starsene tranquillo nel gregge, per non mettere in discussione i suoi “privilegi” veri o presunti, o fare il capogregge per conto di quelli che critica giornalmente.

Il signor Bisognerebbe, quindi, vuole che qualcun altro facesse le cose per lui, mentre egli “fa bella figura” e copre, con il suo lavoro, i buchi più appariscenti provocati dalle scelte che “Bisognerebbe annullare o cambiare!”.
Il signor Bisognerebbe vuole sempre la botte piena e la moglie ubriaca. Ma per il signor (o la signora) Bisognerebbe è giunto il momento di decidere.
O sta con lo stato di cose esistenti o si muove per cambiarle. O diventa il signor Bisogna o resta il signor “Tutto sommato va bene così”.
Anche perché è il caso di pensare che il signor Bisognerebbe, bisogna prenderlo (metaforicamente) a calci nel culo ogni volta che si lamenta.
Caro signor Bisognerebbe è il momento di cambiare

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