mercoledì 29 giugno 2016

Flaica Uniti Cub vince art. 28 contro Esselunga

La FLAICA-UNITI CUB  ha ottenuto un altro successo!!!!

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Alessandria, con sentenza del 24 giugno 2016, ha dichiarato antisindacale il comportamento di Esselunga, consistito nel non riconoscere l'agibilità sindacale alla Rsu Mariagrazia Nicosia, eletta nella lista dell'O.S. Filcams Cgil e successivamente aderente all'O.S. Flaica- Uniti Cub, ordinando ad Esselunga di rimuovere gli effetti della dichiarata condotta antisindacale e, in particolare, di riconoscere alla Rsu Mariagrazia Nicosia l'agibilità sindacale, consentendole lo svolgimento di tutte le attività e l'esercizio di tutti i diritti e le prerogative legali e convenzionali connesse alla qualità di componente di rappresentanza sindacale unitaria. Inoltre, il Giudice ha ordinato che il decreto sia affisso nella bacheca aziendale per la durata di mesi tre (3) così come il pagamento delle spese legali.

Questa sentenza, come quella emessa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano (per quanto riguarda i colleghi del P.V. di Milano Lorenteggio), dimostra in  effetti che avevamo ragione.

Alessandria, 28 giugno 2016.

Mariagrazia Nicosia       Edoarda Piacentino     Miguel Arismendi

RSU FLAICA-UNITI CUB ESSELUNGA ALESSANDRIA

martedì 28 giugno 2016

C.A.F. PATRONATO E IMMIGRAZIONE - L'ufficio di Monica Volpe a Mazzano (BS)

A Monica Volpe, nostra compagna di lotta e di impegno civile, giungano i nostri più fervidi auguri per la sua attività!


La redazione di CUBlog





giovedì 16 giugno 2016

Cancelli chiusi e selezione caporalesca all'ingresso! Succede alla Sevel di Chieti. Il comunicato dello Slai Cobas.

Comunicato Sindacale

SEVEL
Stop produttivo senza preavviso.

Notevoli disagi delusione e rabbia per centinaia di operai  pendolari SEVEL del turno antimeridiano ai quali stamane alle 5:30 e'stato precluso l'ingresso,per presunta mancanza di materiale,nonostante regolare turno produttivo notturno smontante, da un nutrito schieramento di responsabili aziendali e vigilantes intenti alla selezione caporalesca del transito riservato solo per alcuni.
L'indifferenza per le condizioni di vita e la mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori da parte dell'attuale direttorio sono sempre più eloquenti e meritevoli di risposte adeguate, con la partecipazione determinante agli scioperi  già dichiarati  dei prossimi turni straordinari e della pausa di 4 ore del  17 turno B e 24 turni A e C

mercoledì 15 giugno 2016

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei compagni di SLAI COBAS e USB della Sevel di Chieti

LA PAUSA LA MERITIAMO
LA NOVITA' IN MATERIA DI FERIE INTRODOTTA IN MODO UNILATERALE DALLA DIREZIONE AZIENDALE, NON SOLO TENTA DI DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DALLE REALI E QUOTIDIANE PROBLEMATICHE DEI LAVORATORI SEVEL, I CARICHI E RITMI DI LAVORO, MA HA GENERATO LA PIU' GRANDE ARMA DI RICATTO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI, SIA PER LA FRUIZIONE DEI PAR CHE DEL SABATO STRAORDINARIO
LE FAMOSE COMMISSIONI CONTRATTUALI IDEATE PER LA RISOLUZIONE DELLE ESIGENZE DEI LAVORATORI SI SONO RIVELATE INUTILI E FALLIMENTARI.
L'INTRODUZIONE DELLA METRICA ERGO-UAS E' STATO UN MODO PER TAGLIARE ULTERIORMENTE I TEMPI DI LAVORO, RIDURRE LE PAUSE AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DELLA PRODUZIONE CON PEGGIORAMENTO DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI, A QUESTO AGGIUNGIAMO L'AUMENTO FURTIVO DELLA VELOCITA' DELLE LINEE IN PARTICOLAR MODO AL TURNO A CON L'ARRIVO DEL NUOVO GESTORE, CHE HA TOCCATO IN ALCUNI CASI PUNTE DI 5” PIU DELLA CADENZA REALE.
GLI ANNUNCI DI UN' INDEFINITA SALITA PRODUTTIVA HA IN SOSTANZA GENERATO UNO STRUMENTALE RICORSO MENSILE ALLO STRAORDINARIO CHE CREA DISAGIO AI LAVORATORI E RISPETTIVE FAMIGLIE, POCA OCCUPAZIONE PRECARIA E/O TRANSITORIA, PRODUCENDO INOLTRE AUMENTI DELLE ALIQUOTE, RIDUZIONE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI E DELLA QUOTA MENSILE DI BONUS ( 80 €)Decreto Legge
n. 66/2014.

A SEGUITO DELLE NOSTRE PRECEDENTI RICHIESTE DI RESTITUZIONE DELLE MODALITÀ DI PAUSA PRECEDENTE (40 MIN) RIMASTE INEVASE RITENIAMO SIA GIUSTO RESTITUIRE AI LAVORATORI LA PAUSA DECURTATA.
USB E SLAI COBAS DICHIARANO
4 ORE DI SCIOPERO

PER TUTTI I LAVORATORI DELLA SEVEL TURNO A VENERDI' 24 GIUGNO DALLE 18.15 ALLE 22.15 TURNO B VENERDI' 17 GIUGNO DALLE 18.15 ALLE 22.15 TURNO C VENERDI' 24 GIUGNO 8 ORE DALLE 22:15 ALLE 5:45 DEL 25 GIUGNO

Pubblichiamo questo appello urgente dei lavoratori Marcegaglia

7 POSTI DI LAVORO O STAVOLTA NON USCIAMO
OCCUPATA LA PALAZZINA DEGLI UFFICI BUILDTECH IN VIA DELLA CASA!
Ieri in prefettura c’è stato incontro riconvocato dal Prefetto con l’azienda per trovare una soluzione dignitosa per noi 7.
Ci saremmo aspettati un apertura vera da parte dell’azienda che invece, nonostante le ripetute richieste della prefettura a venirci incontro, ha chiuso su tutti i fronti e insiste a spedirci a 150 km dalle nostre rispettive abitazioni con i nostri mezzi. Ciò vuol dire che dovremmo spendere il nostro stipendio intero per andare a lavorare.
Marcegaglia vuol calpestare la nostra dignità. Noi non ci stiamo e abbiamo deciso di far sentire forte la nostra rabbia.
Questa mattina alle 6,30 siamo entrati negli uffici di Marcegaglia Buildtech in via della casa 12 a Milano.
Abbiamo Chiesto all’impiegato che in quel momento era in ufficio se voleva occupare con noi o aveva intenzione di uscire. Ha scelto la seconda opzione.
Ci siamo barricati all’interno della palazzina. Tutti gli ingressi sono bloccati.
QUESTA VOLTA NON FINISCE IN CHIACCHIERE. O ACCORDO O NON SI ESCE!
7 POSTI DI LAVORO A LAINATE CORSICO BOLTIERE E LOMAGNA!
Stiamo bene, non abbiamo alcuna intenzione di recare danni ai beni aziendali. In mensa c’è da mangiare. Stiamo segnando ciò che consumiamo per ripagarlo poi al gestore della mensa.
Emma Marcegaglia è presidente di business europe, l’associazione a tutela di tutte le imprese di europa.
Oltre a essere una dei mandanti del jobs act in Italia assieme agli altri sarà certamente una sostenitrice della loi traval. Per questa e altre ragioni ci sentiamo strettamente legati alle sorti di tutti i lavoratori di Francia a cui va tutta la nostra solidarietà!
ABBIAMO BISOGNO DI TUTTO IL SOSTEGNO E DI TUTTA LA SOLIDARIETA’ QUI DAVANTI.
Per fare il punto della situazione
Oggi mercoledì 15 giugno 2016 alle ore  18.30
convochiamo una
assemblea pubblica
davanti all’ingresso di via della casa 12 a Milano.
on arrete Pas!
A sarà dura!

domenica 12 giugno 2016

Riceviamo e pubblichiamo questo documento dalle insegnanti dell'istituto superiore Selmi di Modena.


Documenti come questo incarnano pienamente il nostro concetto di istruzione, interventi così, vorremmo dilagassero in tutta Italia.
Il mondo di domani sarà il risultato delle politiche scolastiche di oggi, noi di CUBlog facciamo nostre le parole di queste docenti e daremo spazio a quanti, nel mondo della scuola, lottano quotidianamente per non cedere l'istruzione alle logiche capitaliste del profitto.

Un abbraccio rivoluzionario alle compagne dell'Istituto Selmi di Modena.


La redazione di CUBlog




NO ALLA "BONUS SCUOLA"

Documento presentato al collegio docenti dell'Istituto superiore Selmi di Modena. Il testo è stato letto da una collega in rappresentanza di un gruppo di docenti che si sono rifiutati di partecipare all'assegnazione del "bonus" previsto dalla "Buona scuola" di Renzi e della Giannini.

Salve, parlo a nome di un gruppo di docenti che, negli ultimi anni, si è sentito molto a disagio all’interno della scuola come istituzione, disagio determinato da molte situazioni, ma ne elenco solo alcune per motivare una scelta che molti di noi hanno fatto.
Oggi si parla, ad esempio, di premi (bonus) di meritocrazia quando sono stati fatti tantissimi tagli alla scuola; un esempio sono le assunzioni umilianti solo per evitare la multa dell’Unione europea; basti pensare agli insegnanti dell’organico potenziato: molti di loro hanno alle spalle una preparazione e una professionalità più che decennale che viene totalmente ignorata nei criteri di assunzione; ci sono anche i tagli che impediscono sia di potenziare quei laboratori promessi dalla “Buona scuola” che di assumere insegnanti di sostegno ( anzi li hanno diminuiti!) per cui noi spesso abbiamo in classe alunni diversamente abili che, potenzialmente, potrebbero fare, dare molto, molto di più se adeguatamente stimolati da personale competente. E mettetevi anche nei panni dei loro genitori!
Poi si devono ricordare i tagli sul personale ATA: quante volte, la mattina, durante quest’anno scolastico, dalle 7.30, ci siamo trovati con due fotocopiatrici inceppate e/o senza carta... e non c’era nessuno! Sarebbero tante le difficoltà, i problemi da elencare, tutte situazioni che mettono a disagio non solo i docenti, ma anche gli alunni e i genitori.
Tutto ciò, quindi, e non solo, va ad aggravare quei tagli già avvenuti con la riforma Gelmini: basti pensare alla riduzione di ore di alcune materie, riduzione che determinano carenze gravi nella preparazione dei ragazzi (al linguistico quest’anno meno iscritti: è solo una questione “fisiologica”…?). Poi la scuola è costretta a tamponare, a ricorrere a dei rimedi (lo abbiamo visto, ad esempio, nello scorso collegio docenti con le ore di inglese!). Tutti tagli giustificati da una crisi economica, dicono (e ci crediamo!), crisi che impedisce l’erogazione di fondi alla scuola pubblica. Però appaiono i soldi per il bonus senza considerare la ricaduta che esso avrà sulla scuola.
Noi ci opponiamo alla logica del bonus perché la libertà d’insegnamento non dovrebbe essere subordinata ad una “presunta produttività” degli insegnanti (“presunta produttività” non è un temine nostro), perché questi meccanismi, tipici delle aziende, rovinano il clima di collaborazione incentivando la competizione tra i docenti e stimolando un clima di tensione come è già presente in questa scuola: tutti contro tutti per incentivare invidie, poca collaborazione, individualismo, ricatti…
Poi: i criteri del bonus valgono per l’anno che è già terminato! Ma vi rendete conto! Ancora, un altro aspetto: è molto difficile misurare il “prodotto” (termine, anche questo, che non andrebbe usato nella scuola che noi concepiamo), che per noi è il risultato finale, e nel nostro caso il risultato finale sono persone, esseri pensanti che rielaborano, che hanno bisogno di tempo per mettere a fuoco tutto ciò che hanno appreso; il “prodotto” sono individui, ricordatevelo bene, che imparano anche dal comportamento dei docenti e che dovrebbero essere incoraggiati ad uno spirito di collaborazione e non di competizione; noi abbiamo il compito di indurre i ragazzi alla riflessione , al ragionamento critico; noi abbiamo il compito di invogliarli ad informarsi, far venire la voglia di saperne di più… E quanto altro!
Questo non è retorica! Noi ancora ci crediamo ed è per questo che abbiamo fatto sentire e continuiamo
e vogliamo fare sentire la nostra voce!
Tutto ciò, quindi, è difficilmente valutabile all’istante: infatti gli effetti del nostro insegnamento si possono osservare, e vedere, anche a distanza e a volte sono concentrati in una sola sensazione, in un pensiero, in un ricordo felice e lontano.
Il ruolo principale della scuola dovrebbe essere quello della formazione! Sì, anche dell’informazione, ma soprattutto della formazione: si cresce, si matura col tempo e non all’istante! La formazione della persona non solo è più importante delle competenze che si possono acquisire, ma è la condizione per cui si può venire in possesso di esse, delle competenze. Prima formazione poi competenze!
Com’è possibile valutare un insegnante, ci siamo chieste, se non dal ricordo che lascia dentro, se non da quella capacità di pensare autonomamente, da quel desiderio di voler conoscere ogni giorno, di interessarsi a tutto con passione... e ciò si sviluppa piano piano, nel corso di anni e anni di esistenza.
Il comitato di valutazione (chiamiamolo così) per noi si dovrebbe solo limitare a valutare l’anno di prova dei docenti neo assunti... e basta.
Per queste ragioni, e non solo (perché sarebbero tantissime quelle da elencare e denunciare... e lo sapete pure voi), un nutrito gruppo di docenti, riunitosi in questi mesi, ha deciso di non sottoporsi alla valutazione perché qualsiasi assegnazione del bonus, escluderà la maggioranza dei docenti, maggioranza che potrebbe anche essere privata, ricordatevelo bene, dello scatto stipendiale. Potrebbero essere aboliti del tutto gli scatti di anzianità!
Ed ora concedetemi un ultimo pensiero che riguarda la memoria storica del nostro istituto. Visti i repentini - e per noi sempre abbastanza sconvolgenti - cambiamenti di cui sono stati oggetto, in questi ultimi anni, la scuola e, di riflesso, anche la società, è fondamentale che gli insegnanti tutti - ripeto e sottolineo tutti (quelli giovani e non) - dovrebbero essere al corrente di ciò che è stato fatto in questo istituto per non ripetere errori e mancanze e, altresì, anche per non sottovalutare quei docenti, che sono la maggioranza, che si sono impegnati, in modo attento, proficuo e propositivo, per una scuola a misura di alunno (sì, una scuola a misura di alunno: pensiamo un attimo solo ai consigli di classe di questi ultimi anni : numeri, voti, ma dei ragazzi parliamo veramente?).

Per tutte queste ragioni non abbiamo accettato di sottoporci alla valutazione del "Comitato di valutazione" per l'assegnazione del bonus.

Un nutrito gruppo di insegnanti del Selmi

mercoledì 1 giugno 2016

Intervista a Luis Seclen, coordinatore del Si. Cobas Monza

A Luis, nostro compagno di lotta e di militanza politica, va tutta la solidarietà di CUBlog e nostra personale. Gli attacchi da lui subiti sono l'espressione della viltà padronale, buona solo a manifestarsi in atti di violenza commissionati a terzi e nascosti dall'anonimato.
Luis Seclen è per tutti noi una guida, un amico e un uomo di cuore e di passione, non ha mai ha abbandonato la sua lotta al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il nostro percorso comune di costruzione e sviluppo del Fronte di lotta No Austerity ci ha visti fianco a fianco nel fronteggiare i padroni e in difesa dei lavoratori. Le nostre lotte si espanderanno sempre e le nostre strade non si separeranno mai!


La redazione di CUBlog