lunedì 31 marzo 2014

LE BELLE E LA BESTIA

 LE BELLE E LA BESTIA
Favola moderna in cerca di lieto fine
Di Diego Bossi (ALLCA-CUB)



Q
uesta è la storia che stanno vivendo milioni di donne nel mondo, vittime di una malattia che si chiama ENDOMETRIOSI: la bestia, come loro stesse la definiscono; e io aggiungo che loro sono le belle, meravigliosamente belle, perché incarnano il concetto più alto e nobile della bellezza: l’amore per la vita, la tenacia e la perseveranza nel lottare contro la bestia che hanno in corpo, quella sana voglia di reagire, di non farsi sottomettere.
L’endometriosi consiste nella formazione anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, intestino, tube, vagina, peritoneo. Ciò provoca, specialmente durante il ciclo mestruale, sanguinamenti interni, infiammazioni croniche, tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità (Wikipedia).

sabato 29 marzo 2014

UNA VOLTA LE PAGAVANO DOPPIO... Volantino della RSU ASP Golgi-Redaelli Milano

Pubblichiamo di seguito lo sconcertante volantino che ci ha inviato Silvio Sanfilippo, delegato CUB Sanità italiana nella sede di Vimodrone (MI) della ASP GOLGI-REDAELLI.



L’AZIENDA FA CASSA CON I FESTIVI DEI LAVORATORI.

Non pagando le festività lavorate ai turnisti, l’azienda pareggia i propri conti. Non tocca nient’altro, lascia fare straordinari fissi e ricorrenti senza effettuare nessun intervento, anche se questi straordinari sfiorano seriamente l’illegalità.



Accordo di rappresentanza: pubblichiamo volentieri il volantino di No Austerty

NO ALL'ACCORDO SULLA RAPPRESENTANZA
Lo sciopero è un diritto: riprendiamocelo!


CHE COS'E' IL TESTO UNICO SULLA RAPPRESENTANZA?

Il 10 gennaio 2014 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato, insieme con i rappresentanti di Confindustria, un accordo ("Testo unico sulla rappresentanza", esito finale di un percorso iniziato con l'Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011 e il Protocollo 31 maggio 2013) che azzera la democrazia sindacale nelle aziende private, cancellando il diritto di rappresentanza sindacale per i sindacati conflittuali. Per ora si tratta di un accordo che vincola solo le organizzazioni firmatarie, ma è prevedibile che l'intenzione del governo sia quella di elaborare una legge che ne riprenda gli assi fondamentali, con forti limitazioni del diritto di sciopero per tutti i sindacati (firmatari e non firmatari).  
In cosa consiste questo accordo? Vediamone gli aspetti fondamentali:

giovedì 27 marzo 2014

Volantino Flaica: Presidio sabato 29 marzo davanti all' Auchan di Mazzano (BS)

              LO  SAI  CHE..?

LO  SAI COSA  sIgnifica,  per  una donna od un uomo,             lavorare  in un centro commerciale?

Lo  sai quanti sono i giorni festivi che possiamO trascorrere con  i nostri cari?
Z E R O

Lo  sai  qual e’ lo stipendio base di un lavoratore dei centri commerciali?
900  euro  al  mese

Lo  sai  che , da  quando  ci  sono  le  aperture  7 su 7, le  grandi  catene   distributive:   Auchan,  Carrefour,   Mercatone ...., eCC
hanno  dichiarato lo stato  di  crisi  perché  non ce  la  fanno a  sostenere  i costi ed hanno iniziato ad utilizzare gli ammortizzatori sociali?

LA FLAICA CUB , INSIEME  A TUTTA  LA  SOCIETA’ CIVILE, DICE: NO..!
·        ALLE DOMENICHE ED AI FESTIVI LAVORATIVI
·        ALLA  BARBARA  ED  INDEGNA  PERDITA  DI DIRITTI  E SALARIO CHE SI  STA ABBATTENDO SUI  LAVORATORI  DEL COMMERCIO

DIAMO IL NOSTRO SOSTEGNO E CONTRIBUTO A TUTTI COLORO CHE LAVORANO ED OPERANO NELLA GRANDE  DISTRIBUZIONE:
NON ANDIAMO A FARE LA SPESA ALLA DOMENICA!
RIAPPROPRIAMOCI, ATTRAVERSO LA LOTTA DEI DIRITTI E DELLA SPERANZA CHE CI HANNO SOTTRATTO!

SABATO 29 MARZO 2014

PRESIDIO DAVANTI ALL’AUCHAN DI MAZZANO (BS)
A PARTIRE DALLE ORE 10.00


PASSA DALLA TUA PARTE, PASSA ALLA CUB!

mercoledì 26 marzo 2014

sabato 22 marzo 2014

PiKKetto Party, idee e riflessioni

Oggi è stata la giornata del pikketto party in Electrolux Solaro. Giornata di pensieri, critiche, idee, democrazia diretta e lotta con la voglia di sporcarsi le mani. Unita a cibo, buona musica dal nostro Massimo Corbino (che è stato grande) e voglia di stare assieme per conoscersi e riconoscersi in un'identità comune.
Ci siamo scatenati. Ma con la coscienza che la lotta continua perché il percorso è ancora lungo.

Non posso (nonostante l'entusiasmo di questa bella giornata) esimermi dall'esprimere alcuni temi che dovrebbero far pensare e discutere tutti; gli avvenimenti di questi ultimi giorni lo impongono e di cui metto alcuni link di seguito. Link1 Link2

mercoledì 19 marzo 2014

domenica 16 marzo 2014

Intervista di No Austerity a Matteo Moroni (Coordinamento Cub Pirelli Bollate)

Parliamo con Matteo Moroni del Coordinamento CUB Pirelli di Bollate (Milano), in primo luogo:
1.- Come e perché è nato il vostro coordinamento?

La spinta propulsiva credo che arrivi da un malcontento – o meglio: un’incompatibilità morale – verso i sindacati confederali. Questa incompatibilità è il denominatore comune del nostro coordinamento.
Il nostro gruppo nasce per mettere in discussione le politiche concertative e autoreferenziali di CGIL, CISL e UIL.
La nostra idea di sindacato si basa sulla partecipazione, sulla democrazia e persegue le reali esigenze dei lavoratori.

Petizione del Coordinamento Cub Pirelli Bollate per la parità di diritti e condizioni di rappresentanza: ottenute 207 firme su 370 dipendenti!

Bollate, 9 settembre 2013


PETIZIONE DEI LAVORATORI PIRELLI DI BOLLATE

Per diritti e condizioni di rappresentanza uguali tra le organizzazioni sindacali costituenti la RSU.


In veste di lavoratori iscritti alla ALLCA-CUB, dipendenti dello stabilimento Pirelli di Bollate,

ESPRIMIAMO il nostro disappunto, nell’assistere alla palese disparità delle condizioni di rappresentanza tra le diverse organizzazioni sindacali, liberamente e regolarmente elette, costituenti la RSU.
Tali disparità – ci sentiamo di aggiungere – disattendono le più elementari e universali regole della democrazia.

giovedì 13 marzo 2014

Volantino ALLCA su CCNL

FIRMATO IL CONTRATTO DELLA GOMMA - PLASTICA:
pochi spiccioli spalmati in 3 tranches, aumento delle giornate lavorative, scarsissimo recupero con una tantum, nessuna riduzione orari di lavoro, più flessibilità, rapporti sindacali solo con la triade, stravolto il ruolo sindacale da rappresentanti degli interessi dei lavoratori a rappresentanti di loro stessi, sempre più  fondi integrativi ed enti bilaterali,  cogestiti tra “padroni” e sindacati concertativi.